Il virus Zika infetta in media il 20% delle cellule destinate a diventare neuroni e sfugge al rilevamento del sistema immunitario oltre che a replicarsi per settimane. Lo rivelano ricercatori della University of Texas Southwestern Medical Center, negli Stati Uniti, in uno studio che mostra come colpisce il virus che provoca microcefalia e altri problemi neurologici nei nati da madri affette. “Il sistema cellulare che abbiamo studiato rispecchia cosa avviene nel tessuto cerebrale dei bambini colpiti e sara’ prezioso per l’ulteriore comprensione di come Zika provochi gravi problemi cerebrali correlati. Puo’ anche fungere da piattaforma per testare nuove terapie mirate“, ha detto John Schoggins, professore di Microbiologia e autore senior dello studio pubblicato on line su Cell Report.
Tuttavia, sottolinea Schoggins, “abbiamo scoperto che il virus uccide alcune cellule progenitrici neurali, ma non tutte. Altre cellule sopravvivono l’infezione e, sorprendentemente, continuano a replicare il virus per molte settimane. Sembra – conclude – che Zika non stimoli molto una risposta immunitaria“.
