E’ stato realizzato al telaio, riesce a cuocere grazie ai raggi del sole, può essere inserito dentro una borsa perché pesa quanto un libro ed è possibile portarlo ovunque. Si tratta del primo forno tessile solare del mondo, sperimentato dall’associazione “La Casa Verde C02.0” per la prima volta a Cagliari. In piazza dei Centomila, in occasione del mercato del giovedì di Campagna amica di Coldiretti, sono stati cucinati nel “SociaLOVEn” i tradizionali “culurgiones” con ingredienti locali e i “bianchini”.

Ed è stato preparato anche un ricettario “solare” da parte della maestra di pasta artigianale e cuoca Raffaelangela Pani, che ha presentato il forno assieme all’antropologa Alessandra Guigoni. Testimonial del progetto è il navigatore oceanico Gaetano Mura. All’iniziativa hanno collaborato Coldiretti, l’agenzia regionale Laore e i presidi Slow Food. “Il solar bag è una vera e propria rivoluzione antropologica nel campo della cucina“, spiega Guigoni, che ha presentato il funzionamento del forno assieme a una delle ideatrici, l’imprenditrice Daniela Ducato, “così come internet ha rivoluzionato il nostro modo di comunicare, perché consente di cucinare in qualsiasi luogo senza bisogno di energia, se non quella solare e la sua portabilità e leggerezza è in tema con gli stili di vita contemporanei: attenti all’ambiente, nomadici, cosmopoliti“. Il SociaLOVEn viaggera’ nel corso dell’estate per tutta la Sardegna e nel resto del mondo, d’intesa con Ied e nei laboratori di solar cooking destinati anche ad agriturismo e ristoratori.
