Allarme terremoti: sanzione ridotta per la società sanmarinese Guardian, multata lo scorso anno dall’Antitrust per la ritenuta scorrettezza della campagna pubblicitaria del dispositivo ‘Guardian SismAlarm‘, proposto come strumento idoneo ad allertare le persone sull’arrivo di un terremoto. La decisione è arrivata dal Tar del Lazio con una sentenza di accoglimento parziale del ricorso proposto; fissata in 10mila euro la sanzione (inizialmente stabilita in 40mila euro). L’Antitrust avviò nel dicembre 2014 un procedimento istruttorio sulla base di informazioni acquisite d’ufficio, nonchè dopo segnalazioni, tra l’altro, della Protezione Civile e di due consumatori. Sul banco degli imputati i messaggi pubblicitari di un dispositivo promosso come idoneo ad allertare preventivamente del verificarsi di un terremoto, suggerendo la possibilità di potersi mettere in sicurezza prima dell’arrivo dell’onda sismica.
Nel luglio dello scorso anno arrivo’ il provvedimento sanzionatorio per pratica commerciale scorretta. Secondo l’Antitrust, infatti, le modalità di promozione impiegate erano state idonee a indurre in errore i consumatori, ingenerando il falso convincimento che l’acquisto del dispositivo avrebbe consentito di porre al sicuro se stessi e la propria famiglia dal rischio di danni e lesioni derivanti dal verificarsi di eventi sismici. A giudizio del Tar “la campagna pubblicitaria in esame – si legge nella sentenza – si e’ correttamente limitata a informare il potenziale consumatore di questa nuova possibilita’ offerta dalla piu’ recente tecnologia, utilizzando fisiologicamente il linguaggio emotivo e seduttivo proprio della pubblicita’ commerciale, ma rappresentando fedelmente l’assoluta esiguita’ e non certezza dell’arco temporale del preavviso“. Cosa diversa, per i giudici amministrativi, e’ il fatto che “solo nelle istruzioni fornite a seguito dell’acquisto del prodotto, e non nei messaggi pubblicitari, compariva l’avvertenza circa l’esistenza di pur limitate ‘zone cieche’ rispetto all’epicentro di ogni terremoto, in cui il sistema puo’ non funzionare, e circa la possibilita’ che peculiari caratteristiche geologiche del sottosuolo possano incidere sulla rilevazione delle onde sismiche e generare possibili falsi o mancati allarmi“.
