“Con i campi scuola ‘Anch’io sono la protezione civile’, avviati ormai otto anni fa, realizziamo ciò che, di solito a ridosso dell’emergenza, tutti invocano: formazione, preparazione, sensibilizzazione sui temi della prevenzione dei rischi”. Con queste parole il Capo Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio ha salutato volontari, ragazzi e ragazze nel corso della sua visita ad alcuni campi scuola in Veneto: una delle regioni italiane coinvolte in questo importante progetto di diffusione delle conoscenze di protezione civile.
Un progetto che, come ha spiegato Curcio, si pone un obiettivo ambizioso, cioè “che la settimana in cui i ragazzi stanno a contatto con la natura e con i volontari responsabili dei campi – che non finiremo mai di ringraziare per la loro passione e professionalità – si trasformi in un bagaglio prezioso di buone pratiche di protezione civile”.
I Campi scuola si rivolgono a giovani tra gli 11 e i 17 anni, ragazzi e ragazze che “con il loro costante desiderio di imparare e scoprire, raccolgono come spugne gli insegnamenti sull’antincendio boschivo, sul primo soccorso, sull’importanza della pianificazione di emergenza”.
Temi importanti che, si auspica, “trasmettano in modo altrettanto entusiasta ad amici e familiari, aiutando così l’intero sistema ad aumentare la resilienza delle comunità”.
Nel corso della giornata di oggi, il Capo Dipartimento ha visitato due degli oltre 200 campi di questa edizione: il campo di Pieve di Cadore, organizzato dall’Associazione di Protezione Civile Antelao, e il campo di Galzignano Terme, a cura del Coordinamento di Protezione Civile e antincendio boschivo “Parco Colli Euganei”.
Questa estate, complessivamente, saranno 6mila i giovani protagonisti del Progetto, reso possibile grazie all’impegno delle organizzazioni nazionali e locali di volontariato, e dal prezioso coinvolgimento delle Strutture operative, delle autorità comunali e di numerosi altri attori del Servizio Nazionale.
