Partenza dalla Stazione Atlantis sul Pianeta Terra, destinazione Marte da raggiungere a bordo della navicella SpacExpress L24 con tappe intermedie sulla Stazione spaziale internazionale e sulla base lunare “Mare della Tranquillità“. Si tratta del viaggio emozionante offerto da Cinecittà World, il parco divertimenti nei pressi di Roma unico in Europa a offrire con SpacExpress un’attrazione fondata su un contenuto scientifico. Il progetto, infatti, è stato patrocinato dall’Agenzia spaziale europea e dell’Agenzia spaziale italiana e ha visto la collaborazione tecnica delle industrie spaziali italiane Argotec, Avio (suo il lanciatore Vega che lancia idealmente i visitatori nello spazio verso la Iss) e Thales Alenia Space. Tutti convinti dell’importanza di diffondere la conoscenza dello spazio tra il grande pubblico, che peraltro mostra un crescente interesse verso missioni come Rosetta o ExoMars che punta proprio al Pianeta Rosso o come quella della Nasa Juno che ci porterà a scoprire Giove.
Un progetto ideato da Viviana Panaccia (per anni impegnata in aziende aerospaziali di primo piano) che è riuscita nel difficile compito di far andare d’accordo scienza e intrattenimento, concedendo poche “licenze poetiche” come il lancio con il Vega che, nella realtà, passeggeri non ne trasporta. Un progetto (realizzato in circa 5 mesi) che è un work in progress, visto che pian piano si aggiungeranno nuovi elementi. “Il cinema ha accompagnato nel tempo l’epopea dello spazio. Oggi – ha detto il direttore generale di Cinecittà World Riccardo Capo – il 90% degli incassi negli Stati Uniti sono per film a carattere scientifico e fantascientifico. E’ un genere cinematografico in forte crescita e di grande interesse. Ed è l’unico genere che parla del futuro. Il futuro è un sogno, ed è questo che vorremmo regalare ai nostri visitatori. Un sogno di pochi minuti che ci porta oltre i confini della nostra terra“. Il viaggio dalla Terra allo spazioporto Ares su Marte dura 10 minuti, intensi, ricchi di informazioni e, sul finale, davvero emozionanti. Si inizia dalla stazione terrestre Atlantis, in coda per imbarcarsi come in un aeroporto.
Sulle pareti spicca la frase dello scienziato russo, pioniere dell’astronautica Konstatin Tsiolkovsky (vissuto a cavallo tra ‘800 e ‘900) “La terra è la culla dell’umanità, ma non si può vivere nella culla per sempre“, di fronte le foto degli spazioporti (quelli veri) di Baikonur, Kourou e Cape Canaveral. Quindi si passa alla fase di lancio, ricostruita attraverso i filmati del lancio di una Soyuz diretta alla Stazione spaziale internazionale e delle orbite che bisogna compiere per arrivare alla Iss e attraccare al modulo Columbus. Quindi l’astronauta Luca Parmitano fa da guida all’interno della Stazione mostrando i diversi ambienti, mentre Samantha Cristoforetti e l’astronauta britannico Tim Peake si mostrano intenti a lavarsi i capelli o mangiare l’insalata, anche quella coltivata proprio sulla Iss (uno dei tanti esperimenti in corso proprio in vista di missioni umane di lunga durata), e si mostrano immagini delle attività extraveicolari che servono per la manutenzione della Stazione.
