Un team di scienziati della University of Oxford, attraverso modelli climatici, ha tentato di stimare il numero esatto di morti causate dalle emissioni di gas serra: ne è emerso che centinaia di decessi registrati a Parigi e a Londra durante l’intensa ondata di calore che ha colpito l’Europa nell’estate del 2003 sono attribuibili ai cambiamenti climatici.
“Spesso è difficile comprendere le implicazioni di un Pianeta che ha un grado in più di temperatura globale rispetto ai livelli preindustriali, ma ora siamo in una fase in cui possiamo identificare quanto costa alla nostra salute il cambiamento globale causato dall’uomo“, spiega Daniel Mitchell, uno degli autori dello studio. “Questa indagine rivela che solo in due città centinaia di morti possono essere attribuite alle temperature più alte determinate dai cambiamenti climatici che gli uomini hanno indotto“.
Lo studio, pubblicato su Environmental Research Letters, ha rilevato che a Parigi le vittime dell’ondata di calore sono state 735 e di queste 506 sono ascrivibili a cause climatiche. A Londra “solo” una vittima su 5 (64 su 315) è da attribuire alle suddette cause.
