La pera è il frutto dell’albero del pero, scientificamente noto come Pyrus communis: appartenente alla famiglia delle Rosacee. Apprezzata per la sua fragranza e succosità, la pera affonda le sue origini nella preistoria ed è un frutto tipicamente mediterraneo.
E’ noto che oltre 350 anni prima di Cristo la sua coltivazione e produzione era abbastanza estesa nella Magna Grecia, mentre in epoca romana Catone e Plinio danno precise indicazioni sulla produzione e sulle varietà di pere conosciute, a testimonianza della grande considerazione in cui questa frutta fresca era tenuta. La produzione di pere si espande poi in tutta Europa, principalmente in Belgio e Francia mentre in Italia per tutto l’Alto Medioevo fu difficile trovare frutteti propriamente intesi come colture autonome anzi, i trattati medici dell’epoca sconsigliavano addirittura il consumo di frutta, considerato come cibo superfluo, accessorio, di lusso.

Ricche di folati, sono consigliate in gravidanza per prevenire le malformazioni fetali, apportano benefici alle ossa prevenendo l’osteoporosi, grazie al potassio, che ha azione vasodilatatrice, rilassano le pareti dei vasi sanguigni, permettendo un maggior afflusso di sangue, con effetti benefici sull’ipertensione. Energetiche, le pere favoriscono la massa muscolare e sono ideali per riconquistare i nutrienti di cui l’organismo, col caldo, ha bisogno. Consigliate a chi soffre di debolezza, sono utili in caso di febbre ed influenze, oltre ad essere antisettiche e disinfettanti, facilitando la cicatrizzazione delle ferite.
Non mancano i benefici estetici: questi frutti garantiscono un aspetto più giovane e luminoso alla pelle, prevenendo la formazione di rughe; riducono brufoli, punti neri e acne. Consigli per l’acquisto: scegliete pere dalla buccia brillante, priva di ammaccature, col picciolo verde ancorato al frutto. Premendo delicatamente vicino ad esso, se la pera è morbida vuol dire che ha raggiunto il giusto grado di maturazione. Le pere maturano anche dopo essere state colte, per cui si possono acquistare anche leggermente acerbe se non si ha intenzione di consumarle immediatamente. Come consumarle? Al naturale, sotto forma di succhi e sciroppi, in confettura, per la preparazione di torte e crostate, in abbinamento con sapori forti come carni rosse o formaggi dal gusto deciso.
