Salute: nuovo modello per la diagnostica del drenaggio venoso cerebrale

E’ stato pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica American Journal of Neuroradiology uno studio italiano intitolato “Validation of a Hemodynamic Model for the Study of the Cerebral Venous Outflow System Using MR Imaging and Echo-Color Doppler Data” (Validazione di un modello di emodinamica per lo studio del sistema di deflusso venoso cerebrale utilizzando dati di risonanza magnetica e di ecocolordoppler).

Secondo alcuni ricercatori italo-americani, tra cui il prof. Zamboni dell’Università di Ferrara, è stato sviluppato un modello di analisi dei parametri per studiare le correlazioni tra l’emodinamica cerebrale e le alterazioni nella circolazione venosa extracranica causata dai cambiamenti di postura e/o dalle ostruzione venose extracraniche (stenosi). Lo scopo di questo lavoro era quello di validare i risultati della simulazione utilizzando negli esseri umani dati sperimentali del flusso sanguigno con la risonanza magnetica e con l’ecocolordoppler.

Per convalidare i risultati del modello, è stato usato il flusso sanguigno medio extracerebrale arterioso e venoso in posizione supina, ottenuto utilizzando la risonanza magnetica a contrasto di fase su 49 individui con stenosi nel piano di acquisizione a livello del disco tra la seconda e la terza vertebra della vena giugulare interna sinistra, 20 con stenosi nel piano di acquisizione a livello del disco tra la quinta e la sesta vertebra della vena giugulare interna destra, e 38 controlli sani senza stenosi. I dati medi da un secondo gruppo di 10 volontari sani studiati con una tecnica ecocolordoppler sono stati usati per valutare le variazioni di flusso dovute al cambiamento di postura.

C’era un accordo eccellente tra i flussi sperimentali e simulati in posizione supina. Ogni flusso sanguigno simulato cade all’interno dell’errore standard dal corrispondente valore medio sperimentale, nonché la maggior parte del flusso arterioso extracerebrale simulato (flusso sanguigno extracranico dalla testa e del viso, misurato a livello del disco tra la seconda e la terza vertebra) e i flussi venosi. Le simulazioni di variazioni medie di flusso sanguigno giugulare e vertebrale dovute ad un cambiamento di postura da posizione supina a posizione eretta sono state anche aggiunte ai dati sperimentali.

Al termine dello studio, secondo gli autori, il buon accordo tra i risultati simulati e sperimentali significa che il modello è in grado di riprodurre correttamente i principali fattori che influenzano la circolazione extracranica e potrebbe essere utilizzato per studiare altri tipi di condizioni stenotiche non rappresentati dai dati sperimentali.