Le autopsie, previste per le 11 di questa mattina, sui corpi dei tre dipendenti di Ferrotramviaria (due macchinisti e un capotreno), morti insieme ad altre 20 persone nell’incidente ferroviario avvenuto tra Andria e Corato, “sono state sospese e rinviate alle ore 16” dalla Procura di Trani per consentire la notifica delle informazioni di garanzia ai nuovi indagati che hanno facoltà di nominare propri consulenti medico legali.
“Le autopsie – spiega il direttore di Medicina legale del Policlinico di Bari, Francesco Introna – sono state ritardate non per colpa nostra“. “Attendiamo – dice – lo start della Procura ma, a costo di restituire le salme domattina alle cinque e di lavorare tutta la notte, i tre corpi saranno presenti ai funerali che si terranno domani al Palazzetto dello sport di Andria: ho garantito al sindaco di Andria che non saremmo stati di intralcio alle esequie“. Nel frattempo, aggiunge Introna, “stiamo restituendo con difficolta’ alle famiglie le altre salme“. Le difficoltà stanno nel fatto che i “parenti vogliono tutti rivedere” i congiunti. “E’ comprensibile – conclude – ma già ieri abbiamo fatto rivedere loro i propri cari, abbiamo finito alle 22“.
I nuovi indagati per l’incidente ferroviario sono il direttore generale di Ferrotramviaria, Massimo Nitti, il direttore di esercizio delle Ferrovie del Nord Barese (Ferrotramviaria), Michele Ronchi, e la presidente e legale responsabile di Ferrotramviaria Gloria Pasquini. I reati ipotizzati sono: disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni personali colpose plurime. I nomi dei tre nuovi indagati, che hanno ricevuto informazioni di garanzia, si aggiungono a quelli dei due capistazione di Andria e Corato, Vito Piccarreta e Alessio Porcelli, già sottoposti ad accertamenti. Nel registro degli indagati della Procura di Trani e’ stata inoltre iscritta la società Ferrotramviaria ai sensi della legge sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche.
E c’è anche un sesto indagato per la strage dei treni sulla Ferrotramviaria del 12 luglio. Si tratta dell’unico ferroviere sopravvissuto al terribile scontro, il capotreno Nicola Lorizzo, ora ricoverato al Policlinico di Bari. Ai nuovi quattro indagati, in mattinata, e’ stato notificato l’avviso per l’autopsia di tre delle 23 vittime, gia’ in corso in queste ore.
