Nei giorni scorsi durante il passaggio di un temporale nei dintorni di Kiev, la capitale dell’Ucraina, è stato possibile osservare una spettacolare “nube a scudo”, la cui base si è spinta fino al suolo, arrivando a toccare il terreno. Questa particolare nube, immortalata in diversi video pubblicati su YouTube ed in altre piattaforme online, è stata catturata dal “downdraft” del temporale che ha contribuito a spingerla molto velocemente lungo la parte più anteriore del sistema temporalesco, nell’area del gust front, lì dove solitamente agisce l’”inflow” che solleva l’aria caldo umida davanti fino al livello di condensazione.

Le “nubi a scudo”, come tutte le restanti “nubi accessorie”, non sono altro che particolari formazioni nuvolose che si sviluppano in particolari contesti di instabilità atmosferica, durante il transito di un temporale. Nel caso dell’imponente “nube a scudo” osservata nei dintorni di Kiev il “downdraft” del temporale ha avuto un ruolo principale nello spingere la suddetta “nube accessoria” al di fuori dell’area delle precipitazioni, sul confine con l’”inflow” che continuava ad alimentare il temporale, ormai fortemente indebolito. Molte volte i meteoappassionati possono scambiare una comune “nube a scudo” con le “Wall cloud” (“nube a muro”), la “nube accessoria” tipica nei temporali a “supercella”.