Telethon è un “modello per finanziare la ricerca scientifica”

“I risultati raggiunti dall’Istituto Telethon di Pozzuoli sono la dimostrazione dell’efficacia di un modello di gestione del finanziamento della scienza”. Si sintetizza in questa frase di Francesca Pasinelli l’eccellenza del Centro Tigem (Telethon Institute of Genetics and Medicine) da alcuni anni allocato in un’ala dell’ex Olivetti del comune flegreo, fiore all’occhiello della ricerca italiana. Direttore generale della fondazione Telethon(cui fa capo anche l’Istituto San Raffaele, Telethon – SR-Tiget di Milano), Pasinelli è stata una dei padroni di casa in occasione della visita del presidente del Consiglio Renzi (per la prima volta nella sede, così come il governatore Vincenzo De Luca) in occasione del convegno “Come ricerca e innovazione possono diventare un volano per l’economia del Paese”. Con lei ad accogliere il premier il presidente della Fondazione Telethon, Luca Cordero di Montezemolo, il direttore del Tigem Andrea Ballabio, il rettore della Federico II di Napoli, Gaetano Manfredi, il sindaco di Pozzuoli Figliolia. Fondato nel 1994, in 22 anni di attività il Tigem ha dimostrato di saper capitalizzare il finanziamento di Telethon di oltre 67 milioni di euro ottenendo finanziamenti esterni, italiani, internazionali e industriali, che dal 1999 ad oggi ammontano a circa 70 milioni di euro. Significativa la capacità dell’istituto di ottenere i prestigiosi grant ERC (European research council). Degli 86 finanziamenti assegnati fra il 2007 e il 2015 nel settore delle scienze della vita a ricercatori attivi in Italia (esclusi quelli che operano all’estero), 8 sono stati assegnati a ricercatori del Tigem per un totale di circa 15 milioni di euro. Si tratta del 9% di tutti i finanziamenti ERC assegnati all’Italia e del 70% di quelli ricevuti in Campania. Una capacità attrattiva che si è tradotta anche in nuovi posti di lavoro ad alta specializzazione. Nel 1994 i ricercatori erano meno di 70, oggi sono 210, di cui venti gli stranieri. Il Tigem, come ha ricordato oggi Ballabio, è stato in grado di far ritornare in Italia alcuni dei nostri “cervelli in fuga” riportando in patria circa 60 ricercatori che avevano maturato esperienza all’estero. Non a caso, sia il presidente del Consiglio Renzi che il governatore della Campania De Luca hanno ribadito oggi di voler sostenere con forza la ricerca.