Situato a sud dell’omonimo paese in provincia di Bolzano, si trova il lago di Dobbiaco, che sorge esattamente al confine tra due famosi parchi naturali dell’Alto Adige: il Parco Naturale di Sesto e il Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies.
Si tratta di un gioiello incastonato in un meraviglioso paesaggio montano, caratterizzato da un’acqua splendente dalla sfumature verdi e blu, in cui nuotano cigni e anatre e su cui si riflettono le cime rocciose della Croda dei Baranci e della Cima Nove. Il lago è uno dei pochi esempi di marcita (zona umida) ancora esistenti in Alto Adige ed ebbe origine in tempi antichi quando numerose frane si staccarono dalle montagne del Serla sulle sponde del lago.
Al giorno d’oggi, alimentato dal fiume Rienza, il fondale del Dobbiaco è ricoperto da detriti e questo è la causa della sua bassa profondità, alla quale occorre mediare manualmente, attraverso periodici lavori di manutenzione atti a rimuovere i sedimenti sul fondo. Nella primavera del 2000 è stato costituito un suggestivo sentiero naturale, percorribile in due ore, con 11 tavole informative disposte lungo di esso, che illustrano in modo chiaro flora, fauna e geomorfologia del territorio.
Direttamente sul lago si possono affittare barche a remi e pedalò per trascorrere meravigliose giornate in famiglia mentre in inverno diventa un vero e proprio paradiso per gli amanti del pattinaggio sul ghiaccio, del curling e della pesca. Questi ultimi possono acquistare in loco una licenza , cacciando trote e pesci scazzoni. Tra le attrazioni invernali i giri con la slitta trainata da cavalli, partendo dal paese di Dobbiaco, più precisamente dalla Nordic Area, sino a raggiungere il lago.