La Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola media impresa benessere e sanità ha lanciato l’allarme, evidenziando la pericolosità che si cela dietro i massaggi abusivi in spiaggia. Da tempo l’Associazione continua imperterrita a combattere contro questa usuale pratica che , a detta loro, risulta essere molto pericolosa per la salute e crea due tipi di problemi”.
Il primo risponde a una questione prettamente sanitaria: “I massaggiatori abusivi passano dal trattamento di una persona all’altra senza lavarsi nè disinfettarsi le mani. In questo modo possono trasmettere malattie cutanee: è come se si camminasse senza protezione sui bordi di una piscina o di una doccia sporca. Ma non solo. I prodotti utilizzati dagli abusivi sono di scarsa qualità. I contenitori delle creme, infatti, non hanno etichette che specificano gli ingredienti, in questo modo potrebbero provocare reazioni allergiche o, ancora peggio, problemi gravi alla pelle”.
Inoltre non essendo professionisti del settore possono causare danni irreversibile praticando le loro tecniche erronee:”“Non avendo cognizioni tecniche nemmeno di base, con la loro azione potrebbero causare contratture, lussazioni e fratture a tutti quei clienti che soffrono di patologie ai nervi, muscoli e ossa” .
Il secondo problema risponde invece a un fattore meramente professionale: i massaggiatori esperti infatti si vedono sottrarre giorno dopo giorno abusivamente il loro lavoro da persone che non hanno alcuna qualifica che giustifichi la loro pseudo attività, in quanto pur non avendo alcuna certificazione o competenza, riescono, grazie ai loro prezzi stracciati, ad accaparrarsi un giro piuttosto cospicuo di clienti, a danno dei professionisti.
Proprio in ragione di ciò l’Associazione ha proposto al ministero della Salute una campagna di sensibilizzazione volta ad informare tutti i turisti di ciò che si va incontro se ci si sottopone a fare un massaggio abusivo sotto l’ombrellone.
