Mal di schiena: cause, sintomi, diagnosi e cura

Il mal di schiena è uno dei problemi di salute più comuni tra la popolazione. Almeno una volta nella vita, ognuno di noi, ha dovuto combatterlo.

CAUSE: Tante le cause del mal di schiena: cattiva postura, aumento di peso, stiramenti o distorsioni, ma anche ernia del disco, osteoartrosi, stress, tensioni, problemi emozionali; scogliosi, problemi degenerativi vertebrali, spondilolistesi, fumo, sindrome del piriforme e del piccolo gluteo, alterazione dell’appoggio plantare.

MAL DI SCHIENASINTOMI: Alcune situazioni fungono da veri e propri campanelli d’allarme, mettendo in guardia su alcuni movimenti “errati” che si stanno compiendo: alzandosi dalla sedia o dal divano, entrando o uscendo dall’auto si prova dolore alla parte lombare della schiena; facendo retromarcia in automobile si avverte una fitta dolorosa al collo, e il dolore si irradia (anche come “scossa”) lungo un braccio; mentre si guarda in alto (alzando la testa per prendere qualcosa), si prova dolore alla nuca complicato da vertigini e sensazioni di nausea.

Proseguendo: si ha spesso mal di testa con la sensazione di peso sul collo e sulle spalle; durante starnuti e colpi di tosse si avverte una fitta dolorosa tra le scapole o alla parte lombare della colonna vertebrale; è presente un dolore dorsale, anche lieve, che impedisce la respirazione profonda; portando alcuni pesi o raccogliendo qualcosa da terra si avverte “fatica” nella zona lombare oppure si sente dolore che regredisce in breve tempo; al mattino, lavandosi i denti o il viso, si avverte rigidità della schiena nel tornare nella posizione eretta.

DIAGNOSI: Nell’esame fisico, il medico osserverà postura, gamma dei movimenti, condizione fisica, annotando qualsiasi movimento provochi dolore. Palperà la colonna vertebrale, osservandone curvatura, allineamento e ricercando spasmi muscolari. Durante l’esame neurologico metterà alla prova riflessi, forza muscolare e cambiamenti nei nervi, così come il livello di espansione del dolore. Se il dolore dura più di quattro settimane, se è molto forte o se si soffre di un’altra malattia, possono essere necessari esami di immagini come raggi X, Tomografia Assiale Computerizzata (TAC) o Risonanza Magnetica (MRI). Il medico potrebbe anche chiedere di eseguire altre procedure diagnostiche, quali: Scintigrafia ossea, Discografia, Elettromiografia, Mielografia.

CURA: In base alla diagnosi che verrà stilata dal medico, la terapia potrà prevedere l’impiego di: farmaci antinfiammatori e antidolorifici in pillole, pomate o iniezioni in attesa della spontanea guarigione, farmaci miorilassanti e cortisonici, massoterapia, manipolazioni e ginnastica posturale, terapie fisiche ed elettromedicali come tens, tecar, ionoforesi o laser terapia, operazione chirurgica con in seguito fisioterapia, riabilitazione e rieducazione funzionale. Inoltre, l’omeopatia è in grado di combattere il dolore senza le controindicazioni tipiche dei farmaci classiche, un postural trainer o anche un chinesiologo possono indirizzare sulla ginnastica posturale, propriocettiva, respiratoria ecc. per migliorare la sintomatologia. Tra i trattamenti consigliati: massaggi shiatzu, agopuntura, massaggio di riflessologia plantare o integrale.