Uno dei nemici dell’estate è la salmonella, un batterio che può essere presente in molti alimenti e bevande comprate da ambulanti. Il batterio è a trasmissione orofecale, ovvero non si trasmette per mezzo dei fluidi corporei, ma solo attraverso escrementi: attenzione quindi a tutti i cibi che vengono maneggiati senza la dovuta attenzione. “La salmonellosi colpisce ogni anno circa 5000 persone, soprattutto bimbi. I numeri sono molto diminuiti se si pensa che si registravano 20.000 casi l’anno negli anni Novanta, ma parliamo ancora della punta di un iceberg. I sintomi infatti sono confondibili con quelli di altre infezioni intestinali, spesso quindi non viene diagnosticata“, spiega all’ANSA Patrizia Laurenti, docente di Igiene presso l’Istituto di Sanita’ pubblica dell’Universita’ Cattolica di Roma. “D’estate e’ piu’ facile comprare cibo da venditori ambulanti. Un classico esempio sono le grattachecche o il cocco che si vendono in spiaggia. In quei casi non e’ assicurato che siano rispettate le norme di igiene previste“. Puo’ provocare forte disidratazione, e solo in soggetti fortemente immunodepressi puo’ esser letale.
Per evitare il contagio, cuocere sempre carne e pesce, lavarsi le mani dopo aver toccato l’esterno delle uova, far bollire il latte crudo.
