A cinque giorni dal violento sisma che ha colpito il centro Italia il bilancio delle vittime è salito a 292, anche se all’appello mancano ancora alcuni dispersi. Nella notte i soccorritori hanno recuperato il corpo di una donna sepolta sotto le macerie dell’hotel Roma di Amatrice, il luogo più colpito dal terremoto. E sempre ad Amatrice sono state recuperate altre due salme nel corso della giornata.Sono 2925, invece, le persone assistite, ospitate nei campi e nelle strutture allestite allo scopo. Tra queste, 970 persone hanno trovato alloggio negli spazi messi a disposizione nella Regione Lazio, in 1200 trovano posto nelle Marche e 755 persone si trovano nelle aree e strutture predisposte in Umbria. La disponibilità complessiva è di oltre 5400 posti, ma – in caso di necessità – sarà possibile aggiungere ulteriori moduli.

I NUMERI DELL’ASSISTENZA. Questa mattina al Viminale, il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha presieduto una nuova riunione tecnica di coordinamento sul dopo-sisma, durante la quale ha quantificato i numeri dei soccorsi. Sono 1450 le persone sul campo nei luoghi più colpiti dal terremoto, 880 vigili del fuoco provenienti da tutta Italia, supportati da 9 elicotteri, 200 mezzi di soccorso, 50 mezzi movimento terra e 30 unità cinofile del Corpo dei Vigili. Un “grande spiegamento di forze”, ha spiegato Alfano che “ha lavorato, e lavora ancora e incessantemente, per soccorrere e salvare quante più vite possibili”. Nei luoghi colpiti dall’evento sismico, sono operativi inoltre 570 operatori della sicurezza, di cui 320 nei Comuni di Amatrice e Accumoli e 250 nel Comune di Arquata del Tronto. “La sequenza delle scosse è ancora in atto e si fa sentire, sono 2.036 le scosse registrate dopo la principale”, ha spiegato Immacolata Postiglione, capo della gestione emergenze della Protezione civile, nel consueto punto stampa a Roma.
GLI SCIACALLI ARRESTATI. E non mancano gli episodi di sciacallaggio. Sono due gli arresti in una frazione di Amatrice. Si tratta di un uomo e una donna rispettivamente di 44 e 45 anni, che a bordo di un’autovettura Wolkswagen Passat con targa tedesca, sono stati fermati mentre rubavano nelle abitazioni distrutte dal terremoto. Smascherato anche uno sciacallo che aveva creato sui social network un falso profilo per raccogliere aiuti che in realtà intascava. Si tratta di un 28enne reggino che millantava un’attività di raccolta fondi per conto della Protezione Civile di Messina e l’A.N.P.A.S. (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze). Si partiva dalla richiesta di 5 euro, per “una corsa contro il tempo, per dargli un pasto completo”, ed il riferimento era ovviamente alle popolazioni così duramente colpite dal terremoto. Ma le indicazioni per effettuare i versamenti portavano ad un conto intestato al giovane, attivato ed utilizzato per il gioco e le scommesse online.
LA POLEMICA DI FUNERALI. Si è, infine risolta la polemica relativa ai funerali delle vittime, previsti in un primo tempo all’aeroporto di Rieti, nonostante il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi e il vescovo Domenico Pompili, avessero espresso la volontà che le esequie si celebrassero nel borgo. Dopo la sollevazione popolare anche degli abitanti di Amatrice e l’intervento del premier Matteo Renzi, è stato deciso che i funerali si terranno domani alle 18 nel parco don Minozzi del piccolo comune. Per domani è stata anche disposta una giornata di lutto nazionale con l’esposizione delle bandiere italiana ed europea a mezz’asta sugli edifici pubblici dell’intero territorio nazionale.
