Ancora una volta i cultori della dieta green finiscono nel mirino della politica e adesso a sferrare l’attacco è stata la deputata di Forza Italia Elvira Savino che ha presentato alla Camera una proposta di legge che ha fatto corrugare la fronte a molti. Si prospetta un anno di carcere (anche due) per i genitori che scelgono di imporre la dieta vegana ai propri figli con l’introduzione nel codice penale di due nuovi articoli appositamente creati.
Nulla quaestio, per la deputata, su chi decide autonomamente e da adulto , di seguire questo “stretto” regime alimentare ma attenzione a non coinvolgere i figli in questa scelta dietetica. La Savino intende infatti “stigmatizzare le condotte alimentari incaute e pericolose imposte dai genitori”, in quanto la dieta veg sarebbe altamente pericolosa per la salute dei bambini essendo, sempre a detta della deputata, “carente di zinco, ferro tipo eme (contenuto in carne e pesce), vitamina D, vitamina B12 e omega-3”.
Nel frattempo la l’Accademia Americana di nutrizione e dietologia – una delle più autorevoli fonti in materia di nutrizione –ha fatto sapere che “l’alimentazione sia vegetariana che vegana è adeguata a tutte le fasi della vita, dall’infanzia alla vecchiaia, quindi i bambini non corrono alcun ischio a riguardo”.
Paola Segurini, responsabile Lav Area Scelta Vegan, ha invece così commentato la proposta di legge:”La scelta vegana ben pianificata non è mai priva di elementi essenziali, possono esserlo invece molte altre.
Ben venga l’affermazione, anche in sede legislativa, dei doveri di corretta alimentazione dei minori da parte dei genitori, che porterà ad una maggiore attenzione di tutti i genitori. Ci auguriamo che, supportati anche dal sempre crescente allarme degli enti preposti, ogni intervento in questa materia sia compiuto con la massima obiettività e competenza, estendendo eventuali ipotesi di reato anche alla malnutrizione per eccesso, alla disattenzione o ignoranza di base, che conduce alla somministrazione di cibi, come le merendine industriali, le bevande zuccherate e i sacchetti di patatine a go-go, i quali portano a numeri – questa volta davvero elevatissimi – di giovanissimi con alterazioni di peso e metabolismo e quindi con rischi per la salute: l’Italia è ai primi posti in Europa per obesità, con il 20,9% di bimbi in sovrappeso e il 9,8% obeso.”
