E’ stato Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia e presidente del Pio Sodalizio dei Piceni, ad accendere nella Basilica di Loreto per la festa della Nativita’ di Maria la Lampada per l’Italia, che dal 1998 simboleggia la volonta’ di illuminare le realta’ politiche, sociali e culturali del Paese. Una festa in tono minore, senza sorvolo degli aerei dell’Aeronautica militare e fuochi d’artificio (rinviati al 10 dicembre), in segno di lutto per le vittime del terremoto nel Centro Italia. L’arcivescovo di Loreto mons. Giovanni Tonucci ha citato “i nostri fratelli e sorelle vittime del terremoto” e recitato per loro la preghiera dei defunti. Castellucci si e’ detto ”particolarmente emozionato per aver ricevuto l’onore di accendere la Lampada, anche in considerazione della mia origine marchigiana (e’ nato a Senigallia, ndr). Sono particolarmente vicino alle popolazioni colpite dal sisma, attorno alle quali si e’ stretto tutto il mondo”.
”Ogni bambino che nasce – ha affermato nell’omelia – porta in se’ un progetto di Dio. Ogni genitore dovrebbe contemplare questo progetto nelle proprie creature col desiderio di coltivarlo, perche’ la storia dell’umanita’ avanza grazie al contributo di ogni persona”. ”Nella societa’ odierna – ha continuato il delegato pontificio – sembra che ci sia una grande paura della vita. Si parla di un inverno della natalita’, i vecchi sono sempre piu’ numerosi e non ci sono piu’ giovani che se ne prendano cura. Da una generazione all’altra i numeri si restringono e sembrano preannunciare la scomparsa di un popolo, che sara’ piu’ o meno sostituito da altri popoli, che invece sembrano apprezzare il dono della fecondita”’.
A questa visione del mondo Tonucci ha anteposto la speranza di cui Maria si e’ fatta portatrice, che ”ci parla della necessita’ di inserire nella nostra societa’ quei principi di solidarieta’, corresponsabilita’ e condivisione che ne sono tristemente assenti. Pochi giorni fa – ha concluso – Madre Teresa di Calcutta e’ stata proclamata santa. Vorremmo negare che la vita di questa piccola donna abbia portato una speranza nuova per tante migliaia di persone?”.
