Allerta Meteo, attenzione in Sardegna e al Nord Italia: alto rischio piogge alluvionali nelle prossime ore

Nelle scorse ore una intensa ondata di maltempo, caratterizzata da forti piogge, rovesci e temporali di forte intensità, ha duramente colpito varie regioni della Spagna, dove non sono mancati danni e disagi, a causa di allagamenti e improvvisi “flash floods”. Soprattutto sulla Spagna settentrionale e orientale, dove il passaggio di una estesa “squall line” ha causato fenomeni temporaleschi di forte intensità. Nella giornata di ieri un violento temporale ha colpito la città di Valencia, scaricando forti rovesci di pioggia accompagnati da forti raffiche di vento. Difatti l’intenso temporale è stato preceduto da un potentissimo “downburst”, con raffiche di vento discendenti dal muro di pioggia del temporale che hanno raggiunto picchi di oltre 80-90 km/h. Queste forti raffiche di vento hanno letteralmente polverizzato la pioggia, azzerando la visibilità orizzontale a poche decine di metri. Il “downburst” è una forte corrente d’aria fredda discendente che si instaura all’interno di un sistema temporalesco che ha raggiunto la fase di maturazione, apportando forti rovesci di pioggia e anche grandinate.

Il “downburst” corrisponde ad un forte “downdraft“, ovvero una colonna d’aria in rapida discesa che però incontra la superficie del suolo perpendicolarmente tendendo poi ad espandersi orizzontalmente (divergenza) in tutte le direzioni. Molto spesso la violenta espansione, paragonabile ad un improvviso scoppio (burst), spesso produce un vortice rotante o un anello di vento entro il quale si generano dei flussi di vento lineare ad elevata velocità ma di opposte direzioni, con notevoli turbolenze e componente piuttosto irregolare e rafficata. Essi si formano a seguito dell’intenso scompenso che si crea all’interno del temporale (che sia una Cella singola o un complesso sistema Multicellulare) fra “updraft” (forte corrente ascendente che alimenta il cumulonembo) e “downdraft” (forte corrente discendente che si localizza nell’area delle precipitazioni) e nella maggioranza dai casi sorgono da nubi cariche di pioggia e forti rovesci, la cui temperatura è più bassa rispetto all’ambiente circostante.

Si innesca cosi un “gradiente termico” che fa aumentare la pressione nella nube temporalesca, causando un conseguente “gradiente barico” fra la zona temporalesca e le aree circostanti. Tale differenza barica genera un intenso e turbolento flusso d’aria verso l’esterno che serve a bilanciare la pressione. In genere, in presenza di fortissimi “updrafts” l’aria trasportata dalle correnti ascensionali riesce a raggiungere la parte sommitale del cumulonembo (l’incudine), ghiacciandosi e divenendo molto più pesante e gelida rispetto le masse d’aria circostanti. Si forma cosi una sacca d’aria molto fredda e pesante che con il supporto della forza gravitazionale tende a ridiscendere molto rapidamente verso la base del cumulonembo impattando col suolo tramite le precipitazioni. Una volta raggiunto il terreno le forti raffiche di vento originate divergono dal punto di impatto determinando delle forti e alle volte violente raffiche di vento con velocità e direzione mutevole a seconda delle zone.

Ma piogge molto intense, spesso sotto forma di forti rovesci di pioggia o intensi fenomeni temporaleschi, hanno duramente flagellato molte altre aree della Spagna, interessate dal passaggio dell’intenso sistema frontale legato alla saccatura atlantica in rotta verso la Sardegna e il centro-nord Italia. A Vigo nella sola giornata di ieri sono caduti fino a 71 mm di pioggia, mentre non sono da meno neppure i 59,2 mm di Pontevedra e i 46,2 mm di La Coruna. L’intensità della fenomenologia sul territorio spagnolo è stata, in parte, esaltata dalla presenza, poco più ad est, di un solido promontorio anticiclonico di blocco, esteso dal Mediterraneo centrale fino alla penisola Scandinava. Questa impalcatura anticiclonica sub-tropicale ha imposto una certa resistenza all’avanzata da ovest della saccatura nord oceanica, fino a determinarne un significativo rallentamento nel suo naturale moto di propagazione verso est.

JlPE3D9bjC5IwTale rallentamento della saccatura, nel corso della giornata di oggi, indurrà la saccatura ad evolvere in un “CUT-OFF” (vortice ciclonico chiuso in quota) al traverso dei Paesi Baschi, con la conseguente intensificazione del flusso caldo sub-tropicale dai quadranti meridionali, con spiccata componente “baroclina” fra le Baleari e la Sardegna, dove si creeranno le condizioni adatte per l’instabilità pre-frontale, specie in prossimità dell’isola. Il flusso caldo e umido pre-frontale, dai quadranti meridionali, che dall’entroterra desertico algerino si muoverà in direzione del mar delle Baleari, della Francia meridionale e dell’Italia, alimenterà anche un certo “forcing” convettivo, favorendo così lo sviluppo di vari sistemi temporaleschi alla mesoscala che nel corso della giornata di domani dovrebbero impattare sulla Sardegna e la Corsica, salvo poi evolversi in direzione del mar Ligure e dell’alto Tirreno.

Inoltre sulla Sardegna, così come sulle coste della Liguria ed in seguito pure sull’alta Toscana, le precipitazioni potrebbero risultare a tratti intense per la presenza nei bassi strati di una umida ventilazione dai quadranti meridionali che addenserà una fitta nuvolosità bassa sul versante di sopravvento dei rilievi del vicino retroterra, creando un importante effetto “stau” (sbarramento orografico) che potrebbe dare luogo a precipitazioni insistenti nei prossimi giorni. Ecco le pagine utili per monitorare la situazione in tempo reale: