Allerta Meteo: il maltempo si prepara a colpire le coste adriatiche ed il sud, fenomeni estremi in settimana

Allerta Meteo – Si vivacizza notevolmente la circolazione sinottica sull’area euro-atlantica per lo sviluppo di una serie di marcate ondulazioni cicloniche, indotte dall’approfondimento della depressione islandese. Proprio lungo il flusso d’uscita dal vortice islandese si sta approfondendo una saccatura, interamente riempita con aria fredda polare marittima, che tende rapidamente ad evolvere verso levante. Questa saccatura si sta muovendo lungo il bordo orientale dell’anticiclone delle Azzorre, posizionato con i propri massimi barici al suolo e in quota sopra la Germania, favorendo un suo veloce scivolamento in direzione dell’Adriatico e dei Balcani.

La discesa di questa saccatura sarà accompagnata in quota dall’ingresso di una moderata avvezione fredda di aria polare marittima “continentalizzata”, che avrà il merito di instabilizzare notevolmente la colonna d’aria, specialmente lungo le coste adriatiche, per il rapido incremento del “gradiente termico verticale” fra media e bassa troposfera. Nel corso delle prossime ore, con lo scivolamento della saccatura verso l’Adriatico, e la conseguente attivazione di un parziale moto “retrogrado” al traverso dell’Italia, supportato dal temporaneo infittimento del “gradiente barico orizzontale” sul bordo orientale del promontorio anticiclonico azzorriano presente sull’Europa centrale, finiranno per alimentare un sostenuto flusso secondario dai quadranti settentrionali che dalla Bielorussia occidentale e dalla Polonia, tramite la Slovacchia e la Repubblica Ceca, si getterà verso i Balcani, per poi invadere l’Adriatico sotto una sostenuta ventilazione nord-orientale in uscita dalle Alpi Dinariche.

Allerta Meteo lunedì 5 e martedì 6 settembre 2016Questo flusso secondario dai quadranti nord-orientali, sommato all’avvezione di vorticità positiva presente in quota per lo scivolamento della saccatura, contribuirà a favorire l’isolamento di una depressione a carattere freddo in quota, nella media troposfera, che dal medio-basso Adriatico scivolerà molto gradualmente verso sud, raggiungendo l’area ionica entro la giornata di mercoledì. Difatti nella mattinata di domani la circolazione depressionaria in quota dalle vicine coste balcaniche si fionderà in direzione del basso Adriatico, con l’associato sistema frontale a carattere freddo nei bassi strati che causerà una marcata instabilità convettiva che colpirà soprattutto le regioni adriatiche, dalle Marche alla Puglia, ed il sud peninsulare, inclusa la Sicilia, che vedrà l’arrivo di piogge e rovesci di stampo temporaleschi, localmente anche di forte intensità, accompagnati dall’inserimento di una sostenuta ventilazione dai quadranti settentrionali.

Il nord e le regioni del medio-alto Tirreno, così come la Sardegna, invece rimarranno protette dalle propaggini più meridionali del promontorio anticiclonico delle Azzorre, con un campo di geopotenziale più alto in quota che stabilizzerà la colonna d’aria. I fenomeni più intensi a partire dalla mattinata di domani interesseranno le Marche, l’Abruzzo, il Molise e la Puglia. Specialmente su quest’ultima regione nel corso del pomeriggio e della serata successiva sarà alto il rischio di vedere pure dei locali nubifragi, maggiormente probabili fra il barese, il tarantino e il leccese. La maggior parte dei temporali più intensi si svilupperà lungo una linea di confluenza venti post-frontrale che si verrà a formare sul basso Adriatico, fra il flusso da “gradiente” da NE nei bassi strati e la ritornante umida orientale che dalle coste albanesi si spingerà in direzione della Puglia.

In base alla disposizione dell’asse di questa linea di confluenza venti nei bassi strati lungo il basso Adriatico sarà altamente probabile lo sviluppo di sistemi convettivi a mesoscala, che data l’energia termica potenziale fornita dalle acque adriatiche potranno assumere carattere “autorigenerante” e puntare le coste del Molise, il Gargano e la costa barese, dove si potrebbero avere fenomeni intensi e persistenti, capaci di rigenerarsi per ore. Localmente, vista la ventilazione, questi fenomeni purtroppo potranno essere esacerbati anche dal “forcing” orografico esercitato dai rilievi appenninici e del promontorio garganico all’umida ventilazione da NE che scivolerà lungo il bacino adriatico. Il “forcing” orografico, sommandosi a quello convettivo, innescato proprio dalla linea di confluenza venti lungo il basso Adriatico, unendosi all’energia termica potenziale fornita dal basso Adriatico, potrà avere effetti rilevanti sulla fenomenologia che per oltre 48 ore persisterà in loco, scaricando apporti pluviometrici molto significativi.

Le precipitazioni previste dal modello Moloch dell’ISAC-CNR per domani mattina

Nella giornata di mercoledì 7 Settembre, con l’ulteriore spostamento del vortice depressionario in quota verso sud-est, sullo Ionio, il grosso del maltempo si sposterà verso l’estremo sud e la Sicilia, con un intenso “forcing” convettivo tra il basso Adriatico, parte del basso Tirreno orientale e Ionio, supportato sia dal notevole “gradiente termico verticale” che dal “forcing” dinamico (circolazione ciclonica nella media troposfera), che causerà numerosi rovesci e temporali, distribuiti a carattere sparso, che bagneranno un po’ tutte le regioni meridionali, inclusa la Calabria e la Sicilia, dove nel corso della giornata si potranno vedere fenomeni anche particolarmente intensi, accompagnati da attività elettrica e forti colpi di vento. Di seguito i links utili per monitorare la situazione in tempo reale nelle pagine di MeteoWeb del nowcasting: