Ambiente, Galletti: “Pattugliamento navale delle aree marine per la tutela della biodiversità”

Da agosto, dopo otto anni di interruzione a causa della mancanza di risorse economiche, l’attività di pattugliamento navale delle aree marine protette italiane e delle zone sensibili più vulnerabili al rischio di inquinamento marino da idrocarburi provocato dal traffico di petrolio. Il monitoraggio sara’ effettuato, in occasione dell’estate, fino al 30 settembre dalle unita’ navali che fanno parte della struttura nazionale del ministero dell’Ambiente. Il servizio sara’ prestato a giorni alterni e nel fine settimana, per otto ore al giorno, dalla Liguria alla Sicilia alla Sardegna. Tra le aree marine protette interessate, Portofino, le Cinque Terre, Miramare, Ventotene, Punta Campanella, Porto Cesareo, Capo Rizzuto, le isole Egadi e l’Asinara.

Tra le aree sensibili, il Delta del Po, Ravenna, l’arcipelago Toscano e le Bocche di Bonifacio. Parallelamente al pattugliamento della flotta antinquinamento, proseguiranno le attivita’ di monitoraggio giornaliero nelle aree di mare nelle quali si trovano le piattaforme off-shore per l’estrazione di petrolio.

Con il ripristino – afferma il ministro dell’Ambiente Gian Luca Gallettidel pattugliamento della flotta navale nelle aree marine italiane, vogliamo rafforzare il monitoraggio dei nostri mari ed evitare eventuali rischi di inquinamento. Riteniamo che sia importante il contributo dello Stato, insieme a quello altrettanto significativo della societa’ civile, per contrastare le violazioni e tutelare adeguatamente la nostra biodiversita’ marina e costiera, risorsa culturale ed economica, oltre che ambientale, di questo Paese“.