Si è svolta lo scorso 9 settembre, a Bolzano, nel cortile di Castel Mareccio, la cerimonia di premiazione dei migliori edifici ecosostenibili, tra i 1300 certificati CasaClima dell’anno scorso.
CasaClima Awards 2016, avvenuta alla presenza delle autorità locali e di un folto pubblico, ha consegnato i famosi “cubi d’oro”. Ad aggiudicarsi la vittoria è stato il condominio di piazza Delego per aver restituito agli abitanti di questa storica piazza di Bolzano un luogo originale e contemporaneo. Progettato da Lengfeld Mikolajcak Architetti, secondo il parere della giuria “è perfettamente integrato nella storica piazza di Bolzano, ne segue le rigorose e regolari geometrie, definendo allo stesso tempo un’immagine originale e contemporanea.
Materiali di qualità insieme a una progettazione impiantistica attenta garantiscono all’edificio un elevato confort abitativo e contemporaneamente bassi costi di esercizio e di manutenzione”. Tra i premiati anche il Centro d’arrampicata di Brunico progettato da Stifter + Bachmann Architetti e la Scuola professionale di economia domestica Frankenberg a Tesimo, Bolzano, dell’architetto Michael Tribus, entrambi apprezzati per la loro qualità architettonica e costruttiva che ha consegnato alla collettività spazi pubblici caratterizzati da elevati livelli di confort a costi sostenuti. Premiati, inoltre, la struttura ipogea Casariga a Comano, Trento, di Stefania Saracino e Franco Tagliabue, come “esempio di spazio ricettivo e abitativo in grado di unire architettura e natura attraverso un manufatto caratterizzato da notevoli livelli di efficienza energetica”; e Villa Castelli, dimora storica del 1830 sul lago di Como, apprezzata per la ricerca di soluzioni energetiche in un contesto architettonico vincolato attraverso l’applicazione del protocollo CasaClima R.
Premio del pubblico attribuito, secondo un sondaggio online da milioni di partecipanti, ad un edificio storico del centro di Verona, costruito ad opera dell’architetto Michele Perlini. Il nuovo Messner Mountain Museum di Plan de Corones ha ottenuto, invece, un riconoscimento fuori concorso, consegnato ai committenti dell’opera. Questo nuovo museo dell’alpinismo tradizionale è stato voluto proprio nel punto d’intersezione delle tre culture altoatesine (tedesca, italiana e ladina). Con la consegna dei cubi d’oro, l’agenzia ha voluto portare l’attenzione su uno dei principali attori del processo costruttivo: il committente, figura a volte in secondo piano, nonostante sia sempre più evidente che la qualità di un’opera architettonica può scaturire solo dalla collaborazione tra chi la promuove, chi la progetta e chi la costruisce.