La cicoria(Chicorium intybus), dal caratteristico sapore amarognolo, citata nel Papiro di Ebers (circa 1550 a.C.), consigliata dal medico greco Galeno contro le malattie del fegato, è una pianta ricca di virtù benefiche.
Grazie all’inulina riduce i livelli di colesterolo cattivo nel sangue, contrastano aterosclerosi e pressione alta, è antinfiammatoria (es. in caso di artrite), apporta benefici in caso di stitichezza, aumenta la motilità intestinale e stimola la secrezione dei succhi gastrici, con conseguenti benefici sulla digestione.
La cicoria favorisce il funzionamento di reni e cistifellea, è diuretica, eliminando le tossine, tonifica, depura, ha un effetto leggermente lassativo, contrasta i disturbi gastrici e indigestioni, protegge da infezioni ed allergie, contrasta ritenzione idrica e cellulite. Inoltre risveglia l’appetito e favorisce la secrezione della bile.
L’estratto di radice combatte l’ansia e lo stress, grazie alle sue proprietà sedative; l’acido cicorico funge da antibatterico per la bocca, le foglie sono consigliate contro gonfiori e irritazioni degli occhi (es. lacrimazioni), idratano le pelli secche, addolciscono la cute.
Alcune curiosità: alle foglie della cicoria si ricavano coloranti blu, dalle radici invece viene ricavato del “biocarburante”, in quanto l’amido inulina facilmente può essere convertito in alcol etilico.
I fiori inoltre contengono degli acceleratori dell’attività batterica utili nella fermentazione dei “compost”. La radice di cicoria viene usata anche nella produzione della birra: alcuni produttori la usano torrefatta per migliorare il sapore delle loro birre.