Dopo essere diventato un mostro di 5^ categoria della Saffir-Simpson, in grado di sprigionare venti medi sostenuti di oltre i 300 km/h, il super-tifone “Meranti”, come da previsione, ha impattato sulle coste meridionali di Taiwan causando piogge di carattere alluvionale e venti davvero violentissimi che hanno tagliato le linee elettriche, lasciando al buio e senza energia elettrica migliaia di persone. Fortunatamente, come accade per tutti i grandi tifoni del Pacifico occidentale, poco prima di effettuare il “landfall” temporaneo sulle coste meridionali taiwanesi ha cominciato rapidamente ad indebolirsi a seguito del forte attrito esercitato dai rilievi, che caratterizzano l’entroterra di Taiwan, sulla vasta e profondissima circolazione ciclonica tropicale.

In questa fase, date le elevate temperature delle acque superficiali nel settore meridionale del mar Cinese Orientale, non è escluso che il tifone possa mantenere lo status di potente tifone di 4^ categoria della Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti oltre i 200-220 km/h e raffiche di gran lunga superiori. In tal caso “Meranti” comincerà a rappresentare una seria minaccia per le coste cinesi orientali, per le forti piogge e le intense mareggiate. In molte province le autorità cinesi saranno costrette a imporre delle evacuazioni. Tra la serata di giovedì e la prima mattinata di venerdì il tifone dovrebbe avvicinarsi alle coste orientali cinesi per effettuare un “landfall” definito, indebolendosi successivamente a tempesta tropicale.
Poco prima dell’avvenuto “landfall” le forti tempeste di vento da NE ed Est che si formeranno lungo il lato settentrionale della circolazione ciclonica andranno a colpire in pieno le coste della Cina orientale, causando forti mareggiate, con onde alte anche più di 6-7 metri, visto l’esteso “Fetch” su un ampio tratto del mar Cinese Orientale. Molti porti verranno chiusi obbligatoriamente mentre quasi l’intera flotta peschereccia sparsa per il mar Cinese Orientale sarà costretta a rientrare anticipatamente nei principali scali portuali, evitando di essere colpita dalla tempesta. Solo dopo aver effettuato il “landfall”, quando comincerà a spingersi verso l’entroterra della Cina orientale, “Meranti” tenderà rapidamente ad essere declassata da tempesta a semplice depressione tropicale, in grado di portare abbondanti precipitazioni e forti temporali sulla Cina orientale fino alla giornata di sabato. Nei prossimi giorni rimane alta la possibilità di sviluppo di nuovi sistemi tropicali organizzati, fra il Pacifico occidentale e il mar delle Filippine, con l’avanzare di nuove “tropical wave” dal mare a nord di Papua Nuova Guinea.