Il futuro della medicina e la biolettronica: stimoli elettrici per “resettare” gli organi

La nuova scommessa della medicina? La bioelettronica: “resettare” gli organi, regolandone il funzionamento grazie alla stimolazione del sistema nervoso autonomo e poter curare in questo modo alcune patologie. I progetti relativi sono presentati a Ginevra, nell’ambito del convegno internazionale sulla neuroriabilitazione organizzato dalla fondazione svizzera Ibsa. “L’idea delle medicina bioelettronica e’ rivoluzionaria. Si tratta di utilizzare il sistema nervoso simpatico e parasimpatico, ossia la fittissima rete di strade che collega gli organi fra loro in modo complesso ed efficace,” ha spiegato all’ANSA Silvestro Micera, che lavora fra l’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna e il Politecnico di Losanna. “Si sta scoprendo che questo sistema svolge una funzione fondamentale nel regolare e nel consentire il corretto funzionamento degli organi“. “Posso immaginaredi inserire un sistema impiantabile vicino a un organo per curare o alleviare il diabete, l’infertilita’ o l’asma“.