294 vittime, di cui 285 identificate. 386 i feriti, 238 estratti vivi dalle macerie, alcuni dei quali non ancora identificati. A tracciare il bilancio, ad oggi, del terremoto – come spiega Chiara Troiano di AdnKronos – che nella notte fra il 23 e il 24 agosto ha scosso il Centro Italia è stato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti, in audizione davanti alle commissioni Ambiente di Camera e Senato. Ma il dramma riguarda anche 4.079 sfollati che vengono assistiti e ospitati nei campi e nelle strutture allestite. 1.129 si trovano in quelle messe a disposizione nella Regione Lazio, in 1.256 trovano posto nelle Marche, 1.160 persone nelle aree e strutture predisposte in Umbria e 534 persone solo alloggiate in aree allestite in Abruzzo. La disponibilità complessiva è di oltre 7.086 posti.
LO SCIAME SISMICO. Intanto, a quasi dieci giorni dal sisma, la terra continua a tremare. Solo nella giornata di oggi sono state 7 le scosse di magnitudo superiore a 3: la più forte alle 13.35 nella zona di L’Aquila, di magnitudo 3.7 a 12 chilometri di profondità. Dalla notte della prima scossa a oggi l’Ingv ha localizzato complessivamente oltre 3.400 eventi: 147 i terremoti di magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0, 13 quelli localizzati di magnitudo compresa tra 4.0 e 5.0 ed uno di magnitudo maggiore di 5.0 (quello di magnitudo 5.4 del 24 agosto alle ore 04:33 italiane nella zona di Norcia).
PROSEGUONO I CONTROLLI ANTISCIACALLAGGIO. Nel momento del dolore e della distruzione, c’è ancora chi cerca di approfittare della situazione e scava fra le macerie per trovare beni di valore. I carabinieri hanno individuato e bloccato un pregiudicato originario della provincia di Rieti, di 46 anni, ad Amatrice. L’uomo è stato notato dai carabinieri a ridosso della zona rossa mentre scavalcava la recinzione di un’abitazione privata danneggiata dal sisma. Alla vista dei militari, l’uomo ha tentato di nascondersi ma è stato individuato e arrestato. Durante la perquisizione è stato trovato in possesso di un cacciavite utilizzato per forzare la serratura dell’abitazione evacuata.
IL MIBACT INIZIA LE OPERAZIONI DI RECUPERO DELLE OPERE. Le squadre tecniche del MiBACT, coaudiuvate dal personale dei vigili del fuoco, con l’accordo della Protezione civile e l’assistenza del comando carabinieri tutela del patrimonio culturale, hanno proceduto già ieri mattina alla presenza del segretario generale Antonia Pasqua Recchia ai rilievi necessari per procedere al recupero delle opere custodite nel Museo Civico ‘Cola Filotesio’ di Amatrice e dell’estratto dall’originale della Sacra Sindone conservato presso la chiesa di San Francesco di Borgo a Arquata del Tronto. I due recuperi, in piena zona rossa, sono avvenuti questa mattina con la partecipazione anche di restauratori dell’Istituto Superiore di Conservazione e Restauro. Le opere, imballate, sono state trasferite nei ricoveri individuati nella caserma della Scuola del Corpo Forestale dello Stato di Cittaducale per le opere di Amatrice e nel Duomo di Sant’Emidio a Ascoli Piceno per la Sindone di Arquata.
