Allarme ieri sera intorno alle 20 quando la sala operativa della Compagnia dei carabinieri di Carbonia (Carbonia Iglesias) ha ricevuto una richiesta d’aiuto da parte di un ragazzino di 13 anni, che era uscito insieme ad alcuni amici per fare un giro nelle colline circostanti a Perdaxius, nel Sulcis. I ragazzini si sono persi, e chiedevano aiuto perché stava calando l’oscurità e non riuscivano a rientrare a casa. L’operatore della centrale operativa ha contattato i colleghi di Narcao e il comandante, il maresciallo Stefano Alba, dopo vari tentativi è riuscito a parlare con il ragazzo, che piangendo continuava a chiedere aiuto. Il sottufficiale lo ha tranquillizzato e convinto a rimanere fermo sul posto consigliandogli di evitare di vagare senza meta e perdersi ulteriormente ed è riuscito quindi a farsi inviare la posizione gps tramite WhatsApp. Il gps indicava una località vicina a Monte de s’Orcu del comune di Perdaxius. I carabinieri hanno quindi raggiunto, fin dove era possibile con l’auto, il luogo piu’ vicino indicato dal navigatore, mentre l’operatore della centrale operativa è rimasto in costante contatto con il 13enne per tranquillizzarlo e di far mantenere la calma anche ai 4 amici che erano con lui. Giunti nei pressi del luogo indicato i carabinieri sono riusciti a sentire le urla dei ragazzini, i quali si trovavano in cima ad una montagna e, stante l’impossibilita’ di raggiungerli, è stato contattato un esperto conoscitore del luogo, Ulisse Pinna, di Terraseo con il quale i militari, attraversando la macchia mediterranea e un crinale di montagna, hanno raggiunto i giovani, traendoli in salvo. I cinque ragazzini, tutti di Perdaxius, terminate le operazioni di recupero, durate circa due ore a causa del buio e della difficolta’ ad arrampicarsi nella montagna, della fitta di macchia mediterranea, una volta accertato che erano in buona salute, alle 22,10 sono stati affidati ai genitori, nel frattempo giunti sul posto, che hanno ringraziato i militari per il loro intervento.
