Papa Francesco benedice una bimba scampata al terremoto: il suo nome è Speranza

L’hanno chiamata Speranza dato che il suo battesimo, celebrato dieci giorni fa tra le macerie di Capodacqua – piccola frazione di Arquata del Tronto particolarmente devastata dal terremoto del 24 agosto – “dia una scossa per ritrovare la voglia di vivere e ricostruire“. E’ con particolare affetto che Francesco ha benedetto la piccola, nata due mesi fa, e incoraggiato i suoi genitori, Ilaria, originaria proprio di Capodacqua, e Roberto Ruggeri. “Abbiamo perso tutto, piangiamo tante persone care che sono morte e cerchiamo di avere il coraggio di ripartire” dicono all’Osservatore Romano. E “abbiamo il dovere di farlo anche per i nostri bambini. Speriamo di essere sostenuti in questo nostro sforzo confidando che anche le piccole frazioni non vengano dimenticate“.

Ilaria e Roberto raccontano “storie di dolore ma anche di solidarietà: il terremoto distrugge ma può anche creare occasione di unità e di incontro“. Con loro il vescovo di Ascoli Piceno, Giovanni D’Ercole, insieme a cento persone, soprattutto giovani, colpite dal sisma. Al Papa gli studenti dell’istituto Fermi di Ascoli, danneggiato dalle scosse, hanno presentato un loro brevetto, riconosciuto a livello internazionale: un bastone da passeggio, chiamato Eldess, con speciali sensori per aiutare anziani e disabili nel caso di un incidente. Un abbraccio particolare, poi, il Pontefice lo ha riservato a Pietro Gloria, soprannominato “nonno sprint“, che ad Amatrice, nonostante i suoi settantanove anni, ha saputo mettere in salvo tutta la sua famiglia. La bambina – ha detto il vescovo di Ascoli Piceno mons. Giovanni D’Ercole – e’ stata battezzata domenica a Pescara del Tronto, la frazione rasa al suolo dalle scosse. Il suo nome e’ un simbolo di fiducia e slancio verso il futuro”, e l’incontro fra i genitori e il pontefice “e’ stato molto toccante“.