Ponte sullo Stretto, Salini risponde a Renzi: “noi siamo pronti, possiamo partire anche domani e non c’è alcun problema tecnico, dipende solo dalla politica”

Il Ponte sullo Stretto di Messina potrebbe essere pronto in sei anni “se si potesse iniziare domattina“. Lo ha affermato Pietro Salini, a.d. di Salini Impregilo, commentando a margine delle celebrazioni per i 110 anni del gruppo la sollecitazione di Matteo Renzi a riprendere in mano il progetto. “Noi siamo sempre pronti – ha detto – vanno riprese le discussioni con le Ferrovie e con l’Anas, che sono gli stakeholders del progetto, poi dovremmo preoccuparci di vedere la fattibilita’ finanziaria. Si tratta di un’opera gia’ in concessione, il consorzio e’ sempre quello e noi abbiamo il 40%; va trovato il modo di rendere la spesa meno impattante sui conti dello Stato“. Secondo Salini “se creiamo le condizioni per investire dovremmo riuscire a mobilitare la finanza necessaria e a quel punto il ponte lo possiamo costruire con i soldi degli altri. Creerebbe 100mila posti di lavoro e ritorni giganteschi per il paese. I tempi non dipendono da me ma se potessi iniziare domattina i sei anni sarebbe pronto“. Nessun rischio di carattere ambientale, rassicura, o sulla fattibilita’ dell’opera: “Il problema non e’ tecnico, ma di carattere politico, burocratico e di spesa“.