I pani Princi di volta in volta abbinati agli oli extra vergini di oliva selezionati da Olio Officina diventano, per i frequentatori dei locali Princi Bakery, un viaggio conoscitivo proprio nell’ambito del classico rito dell’aperitivo, tanto apprezzato dai milanesi.
E’ l’aperitivo Princi a base di pane e olio, un connubio perfetto caratterizzato dalla semplicità delle materie prime che, messe insieme, offrono un quadro sensoriale ricco di molte sfaccettature. Così come ci sono tanti pani, diversi da territorio a territorio, allo stesso modo vi sono tanti differenti oli ricavati dalle diverse varietà di olive coltivate in Italia.

“Giro d’Italia in 21 pani” è un aperitivo antropologico in cui i sapori e i saperi della produzione agroalimentare italiana si presentano in prima persona attraverso i produttori che spiegano, con parole ma anche con un approccio diretto con l’olio, il frutto del proprio lavoro. Svelando, attraverso l’assaggio, le peculiari caratteristiche sensoriali con cui i vari extra vergini si contraddistinguono in base alle differenti zone di produzione.
Dal martedì al giovedì, rispettivamente nei locali Princi di Piazza XXV Aprile, L.go La Foppa e via Ponte Vetero, l’aperitivo di Princi è pane & olio in abbinamento, ogni settimana, a un prodotto gastronomico italiano di nicchia (formaggi, salumi, prodotti a base di tartufo, altri) per dare una vasta idea dei possibili abbinamenti e valorizzare le pregevoli produzioni di nicchia regionali che fanno la ricchezza dell’Italia.
CALENDARIO
6, 7 e 8 settembre. Masseria Agricola Olère. Dalla Puglia salentina degli alberi secolari, immensi, ubicati nella campagne di Ostuni, in provincia di Brindisi – con gli extra vergini Olei e Olui. Il primo è un monovarietale Coratina, dai tratti decisi, garbatamente piccante ed equilibrato; il secondo è un blend di olive Coratina e, prevalentemente, di olive Ogliarola, per un olio che si presenta decisamente più morbido e rotondo.
13, 14 e 15 settembre. Frantoiani del Vulture, dalla Basilicata, con la Dop Vùlture, Vù, e con i monovarietali tutti da scoprire. Il primo è un blend di olive Ogliarola del Vùlture per il 60% e, per la restante parte, di olive Coratina, Cima di Melfi, Palmarola, Provenzale, Leccino, Frantoio, Cannellino, Rotondella, Nocellara e anche la poco conosciuta Laudolia. Il secondo è costituito da una serie di assoli: monovarietali in purezza.
20, 21 e 22 settembre. Consorzio dell’olio Dop Garda, con le sue tante anime espressive, caratteristiche di un vasto territorio che comprende tre regioni (Lombardia, Veneto e Trentino senza l’Alto Adige) e ben quattro province (Brescia, Mantova, Verona, Trento). Un olio al plurale ma dai tratti comuni, morbidi, delicati, con una personalità che emerge netta a partire dalle sue varietà di olive, tra cui, la principale, è la Casaliva.
27, 28 e 29 settembre. L’olio d’alta quota Taggialto. Dal lavoro instancabile del movimento culturale Tree Dream, in Liguria, un monovarietale di olive Taggiasca. L’azienda che presenta il percorso di tanti piccoli produttori è Tesori delle Costa. L’obiettivo è ricreare una coscienza di identità comunitaria che gli olivicoltori d’alta quota avevano praticamente perduto. L’olio è morbido e mandorlato.
