Terremoto: la Procura di Rieti nominerà a breve il perito per l’inchiesta

La procura di Rieti, a quanto apprende l’ANSA da fonti giudiziarie, si appresterebbe a nominare, in qualita’ di perito nell’ambito dell’inchiesta sul Sisma di Amatrice e Accumoli, l’ingegner Antonello Salvatori, professore associato presso il Dipartimento di Ingegneria civile dell’Universita’ de L’Aquila. Salvatori svolge dal 1987 attivita’ di ricerca presso lo stesso ateneo aquilano nell’ambito della dinamica non lineare delle strutture, del calcolo parallelo e del comportamento delle murature in zona sismica. L’ingegnere si avvarra’ di un pool di esperti riuniti in un collegio peritale. Salvatori nel 2009 era stato gia’ nominato consulente della procura dell’Aquila in diversi procedimenti penali sui crolli, compreso quello della Casa dello Studente. Salvatori e’ stato ieri nelle zone colpite dal terremoto insieme ad una parte dei magistrati che seguono l’inchiesta aperta dopo il Sisma, per un sopralluogo: con lui c’erano i pm Cristina Cambi, Raffaella Gammarota, Rocco Maruotti oltre a uomini dei vigili del fuoco e del corpo forestale. Il sopralluogo segue a quelli effettuati il 24 e il 26 agosto, subito dopo il Sisma, quando ovviamente le priorita’ erano legate ai soccorsi. Ieri sono stati invece visionati in particolare i siti posti sotto sequestro per iniziativa della polizia giudiziaria. Siti – in tutto una quindicina – in cui per lo piu’ c’erano edifici pubblici, ma anche alcuni edifici privati: l’area dell’hotel Roma ad Amatrice e quella delle case ex Iacp, sempre ad Amatrice, che sorgeva di fronte all’istituto alberghiero e sotto le cui macerie hanno perso la vita molte persone. L’analisi del materiale di costruzione e’ un tassello essenziale per l’accertamento di eventuali responsabilita’ e per definire se e dove vi sia effettivamente un profilo di ‘colpa’, visto che i reati ipotizzati sono finora disastro e omicidio colposo. Il fascicolo resta per ora senza indagati. Neppure al momento – confermano fonti giudiziarie – sono state formalmente affidate consulenze, ma un primo incarico potrebbe arrivare a breve. Resta ancora da individuare uno spazio in cui conferire la mole di documenti che afferisce all’inchiesta: diverse le ipotesi, ma non c’e’ ancora una decisione. I locali dovranno essere attrezzati adeguatamente non solo per custodire materiale cartaceo, ma anche eventuale materiale repertato che sara’ recuperato e acquisito ai fini dell’inchiesta. Sara’ quindi necessario sorvegliare giorno e notte la struttura.