In vista della ricostruzione delle zone colpite dal terremoto nel Centro Italia, il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata è stato al centro di un vertice che si è tenuto ieri in prefettura a Rieti. Alla riunione, presieduta dal prefetto, hanno partecipato anche il capo della protezione civile e il commissario per la ricostruzione, Vasco Errani. La prefettura ha reso noto che sono state individuate “strategie adeguate a realizzare mirate azioni preventive per evitare possibili criticità legate alla gestione della prima emergenza“. “Soprattutto in questo momento, in cui e’ fondamentale la rapidita’ degli interventi e l’affidamento dei lavori, operare con assoluta trasparenza in modo da scongiurare eventuali infiltrazioni della criminalita’ organizzata“.
Il capo della protezione civile ha evidenziato che il Dipartimento ha recentemente sottoscritto un accordo quadro con l’Anac “per la gestione in assoluta trasparenza e legalita’ di tutte le attivita’ conseguenti ad un evento emergenziale“, mentre il commissario ha sottolineato la necessita di agire “gia’ in questa prima fase post emergenza, secondo un modello che vada ad inserirsi in modo omogeneo nel contesto socio-economico preesistente“, e gli interventi dovranno essere compatibili “con la natura del territorio, a spiccata vocazione turistica, con il rispetto dell’ambiente e non dovranno penalizzare ulteriormente il tessuto economico gia’ profondamente colpito“.
