“La ricostruzione avra’ risultati positivi solo se ci garantiremo che venga fatta tutta nella legalita’. L’Autorita’ anticorruzione non solo non e’ burocrazia: e’ una risorsa fondamentale” e “nel decreto che faremo tra il 2 e il 3 ottobre partiremo proprio dall’esperienza dell’ Expo e dalla funzione dell’Anac“. Lo afferma Vasco Errani, commissario per la ricostruzione dopo il terremoto in Centro Italia, in un’ intervista al Corriere della Sera. “Saremo rigorosi – ribadisce -. Mi impegno a costruire coi sindaci e il territorio politiche trasparenti che pongano la legalita’ al centro del sistema”. “Noi – aggiunge – vogliamo ricostruire l’ identita’ dei borghi e dei comuni, ovviamente confrontandoci con la gente. Ma perche’ la gente resti, e torni, dobbiamo dare sostegno all’ economia, alle imprese“.
Oggi ci sara’ la posa della lapide per le vittime di Amatrice, e cosi’ – dice Errani intervistato anche da Repubblica – “chiudiamo la prima fase dell’ emergenza”, “la seconda fase si chiudera’ nei prossimi giorni con lo smantellamento delle tendopoli”, senza “mettere fretta agli sfollati”, ma in quelle stesse aree andranno installate “le casette in legno per le abitazioni, per i negozi e per i ristoranti. I terreni disponibili sono pochi. E poi il maltempo non consente ai senza casa di andare oltre i trenta giorni in tenda”. “Vogliamo ricostruire tutto, ma vogliamo che le persone abbiano una prospettiva per il futuro, luoghi di socializzazione compresi”, conclude.
