Il governo punta a varare il decreto sulla ricostruzione nelle aree colpite dal sisma del 24 agosto in circa un mese. E’ quanto riferiscono i sindacati al termine dell’incontro a Palazzo Chigi con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, il commissario alla ricostruzione, Vasco Errani, il capo della protezione civile Fabrizio Curcio e i governatori di Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria. Il decreto dovrebbe contenere un pacchetto di misure completo sulle modalità della ricostruzione oltre a provvedimenti fiscali, norme sugli appalti e sostegno ai lavoratori e alle imprese della zona colpita dal sisma. Il testo verrà definito in coordinamento con regioni ed enti locali a partire dalla definizione del cratere e quindi dei comuni che beneficeranno delle misure di sostegno. Tra i nodi più complessi quello fiscale. Dopo il decreto di sospensione già varato dal Mef andranno fissate definitivamente le modalità di gestione delle imposte sia per le imprese che per i lavoratori dipendenti. Nel decreto andranno anche le misure di sostegno alle imprese, quasi tutte piccole e piccolissime. I piccoli imprenditori artigiani ed edili potrebbero ricevere una sussidio mensile che si affiancherebbe alla cassa integrazione in deroga per i loro dipendenti. “Il modello è quello adottato per il terremoto dell’Emilia – ha spiegato il segretario confederale della Cisl, Giovanni Luciano, al termine dell’incontro – Condividiamo l’impostazione data da Errani per tenere insieme tempi veloci con trasparenza e regolarità delle procedure. Ricordo che per il sisma dell’Emilia furono fatte gare europee e assegnate le opere in 75 giorni. Apprezziamo molto l’impostazione e il metodo”. Il segretario confederale della Uil, Guglielmo Loy, riferisce che da parte del governo “c’è la preoccupazione di evitare l’assalto alla diligenza” con “regole per gli affidamenti dei lavori che non possono essere definite solo con logica emergenziale”. “Ma ora il primo tema è circoscrivere con chiarezza l’area del cratere attraverso verifiche con tutti i comuni interessati” ha aggiunto. Prima dell’approvazione del decreto, riferiscono i sindacati, il governo convocherà una serie di nuovi incontri per coordinare, specie con le regioni, i punti del provvedimento.
Terremoto, il governo punta a firmare il decreto per la ricostruzione in un mese

LaPress/Reuters