Sempre più vacanze organizzate all’ultimo secondo e spesse volte anche per un solo weekend. Dal tempo di spegnere il computer nel proprio ufficio il venerdì pomeriggio, al riaccenderlo la mattina del lunedì successivo. E quasi mai senza passare per casa. E’ la tendenza che nell’ultimo anno sta interessando i “snap–packers” e i “five–to–niners” o, a dirla all’italiana, i turisti mordi-e-fuggi. Quelli che non vogliono assolutamente rinunciare a qualche giorno di meritato relax ma che non riescono ad organizzarlo con largo anticipo, per mancanza di tempo o per risicate disponibilità economiche. Tanto che in Italia, nell’ultimo anno, questa tipologia di prenotazioni è cresciuta del 17% rispetto ai dodici mesi precedenti; si tratta di prenotazioni che riguardano quasi sempre il pernottamento dal venerdi alla domenica notte, in luoghi non molto lontani dal proprio posto di lavoro, al massimo in città di nazioni confinanti, e per la maggior parte concordate non più di due settimane prima dalla partenza. Alcune volte anche il giorno prima. Ben il 64% del campione intervistato ha ammesso già di aver fatto un pensiero a un nuovo imminente weekend da godersi nel giro di poche settimane, una sorta di scia lunga delle vacanze estive.

Come anticipato, nonostante la mancanza di tempo o per le disponibilità economiche ridotte, la voglia di godersi qualche giorno di relax prevale sempre. Anche se tra gli altri fattori chiave ci sono il forte desiderio di incontrare nuove persone e il non dover sottostare alle esigenze di orario di amici, familiari e colleghi di lavoro. Tanto che il 29% degli snap-packers italiani ha viaggiato da solo e il 22% ha dichiarato di aver prenotato per incontrare nuove persone.
“Cercare di ottenere il massimo dalla propria vita, non significa di certo smettere di viaggiare – ha detto Otto Rosenberger, chief Marketing Officer di Hostelworld -. E non serve neppure prendere sei mesi di pausa per scoprire il mondo. Stiamo notando che aumentano sempre di più le persone che decidono di fare vacanze più brevi, ma più frequentemente. Riuscendo a gestire meravigliosamente il resto della loro vita. Visto che, proprio il viaggio, è parte fondamentale della loro stessa vita”.