Accadde Oggi, il 7 ottobre del 1639 il “terremoto gemello” sconvolge Amatrice

Il 7 ottobre del 1639, la cittadina di Amatrice duramente colpita dal sisma di un mese e mezzo fa, veniva sconvolta da uno dei suoi peggiori terremoti. Si tratta del “terremoto gemello”, così è stato ribattezzato all’indomani del disastro del 24 agosto 2016. La scossa ebbe magnitudo momento 6.1, mentre l’intensità è stata stimata in un X grado della scala MCS: distruttiva.

Secondo i dati raccolti dai ricercatori di geologia storica dell’INGV, i morti furono circa cinquecento. In molti si salvarono grazie al fatto che la prima scossa distruttiva era stata preceduta da altre più piccole, che allarmarono la popolazione (cosa che non è successa purtroppo lo scorso 24 agosto, quando la scossa delle 3.36 è avvenuta all’improvviso senza aver dato segnali in precedenza).

I danni furono enormi, e non solo alle costruzioni: la perdita del bestiame d’allevamento, principale fonte dell’economia di quel tempo nella zona,  spinse parte della popolazione a emigrare verso centri più grandi, in particolare ad Ascoli Piceno e a Roma.

Il 15 ottobre vi fu un’importante replica, che finì di distruggere quanto rimasto ancora in piedi. Non solo Amatrice ma anche Torrita, Cantone Villa, Casale, e altre località della zona più orientale della provincia di Rieti vennero praticamente rase al suolo dall’evento.