Gli italiani, secondo dati Coop che saranno presentati oggi pomeriggio a Roma, sono tra i meno spreconi in Europa e sono piu’ accorti e consapevoli nel leggere le etichette e controllare la data di scadenza prima di acquistare un prodotto sugli scaffali. In particolare, a pochi giorni dall’approvazione della legge anti-spreco, questa pratica frena-eccessi del consumismo sembra gia’ trovare proseliti nel nostro Paese. Sara’ per la crisi, che rende i piu’ accorti nel riempire il carrello della spesa, sara’ per le tante ricette gastronomiche della nostra tradizione legate al riuso degli scarti di cucina, gli italiani quanto a chilogrammi di rifiuti procapite all’anno vanno meglio dei Paesi del Nord (dai 187 kg record della Svezia ai 184 della Norvegia fino a scendere ai 164 di casa nostra) e soprattutto mostrano una propensione a leggere etichette e dunque controllare date di scadenza: lo fa sempre il 67% degli italiani rispetto al 58 degli europei.
Il tema animera’ l’odierno dibattito “Meno spreco piu’ solidarieta’. L’impegno di Coop per ridurre e donare le eccedenze alimentari” organizzato da Ancc-Coop con la partecipazione Maria Chiara Gadda, promotrice e prima firmataria della nuova legge anti-spreco, membri di associazioni cattoliche e laiche destinatarie delle donazioni dell’invenduto (Caritas e Auser), Livia Salvini docente di diritto tributario alla Luiss, Rossano Ercolini coordinatore del Centro Ricerca Rifiuti Zero a Capannori in Toscana e vincitore del premio “Goldman Environmental Price 2013”, considerato il Nobel dell’Ambiente, e Matteo Guidi amministratore delegato di Last Minute Market.
