Patrimonio naturale dell’Unesco dal 2009, il Parco Naturale delle Dolomiti Friulane è uno dei due Parchi Regionali del Friuli Venezia Giulia ed il più vasto: si estende infatti su una superficie di 36.950 ettari e comprende i territori della Valcellina (Andreis, Cimolais, Claut, Erto e Casso), della Val Tramontina (Frisanco e Tramonti di Sopra) nel Pordenonese e dell’alta Valle del Tagliamento in Carnia (Ud).
Meta ideale per l’escursionismo, il trekking e l’alpinismo, vero e proprio paradiso naturale incontaminato poiché contraddistinto da estese vallate prive di centri abitati e strade, ha ricevuto il più alto grado di “wilderness”, sinonimo di piena conservazione del suo originario carattere naturale.
Questo territorio, impervio e austero, regala specie rare e protette come la splendida varietà di orchidea selvatica detta pianella della Madonna, la campanula morettiana, il papavero delle rocce e, inoltre, autentici endemismi che qui si rivelano nella loro bellezza e peculiarità come la bianca arenaria di Huter, la genziana di Froelich dall’inconfondibile colore blu e la dafne blagayana.
L’aquila reale, simbolo stesso del Parco, che abita ogni vallata, è indice dell’elevato grado di salute ambientale del territorio che ospita, inoltre, branchi di stambecchi, caprioli, camosci e cervi, nonché marmotte, galli forcelli e galli cedroni. La rete sentieristica, vasta e opportunamente segnalata, offre percorsi tematici e naturalistici, nonché percorsi attrezzati per scalate su roccia. I tracciati più impegnativi, attraverso aree prive di segnaletica, garantiscono ai più esperti un’esperienza di alpinismo tradizionale in un ambiente spontaneo e inalterato. D’inverno, invece, si possono provare passeggiate con sci da fondo o con racchette da neve, sci alpinismo e corsi di arrampicata su cascate ghiacciate.