Allerta Meteo – L’ondata di maltempo che nelle ultime ore ha colpito le nostre regioni meridionali, con fenomeni temporaleschi a tratti anche di forte intensità, nubifragi e forti raffiche di vento legate ai “downbursts” dei singoli temporali, fortunatamente tende ad attenuarsi, spostandosi molto rapidamente verso la Grecia e il mar Egeo. La piccola ciclogenesi in quota transitata sul Tirreno centro-meridionale, la stessa responsabile degli intensi temporali che hanno colpito le regioni tirreniche e il meridione, si sposta gradualmente verso levante, venendo quasi del tutto assorbita dal “CUT-OFF”, interamente riempito con aria fredda polare continentale, posizionato con il proprio centro di massa fra l’Ucraina sud-occidentale e l’Ungheria più orientale. Questo “CUT-OFF”, che con la sua circolazione ciclonica continua ad “avvettare” aria fredda di stampo polare continentale su gran parte dell’Europa centro-orientale, sotto una tesa ventilazione dai quadranti nord-orientali nei bassi strati, è alimentato da un ramo del “getto polare” che contribuisce ad imprimergli una notevole vorticità positiva. La depressione a carattere chiuso in azione sull’Ucraina occidentale tende ad interagire con il robusto promontorio anticiclonico da giorni isolatasi sulla penisola Scandinava e il mar Baltico, con massimi barici davvero rilevanti.

Difatti domani, con l’allontanamento del minimo secondario transitato sul Tirreno centro-meridionale, la pressione e il geopotenziale in quota sui mari che circondano l’Italia comincerà nuovamente ad aumentare, anche se la disposizione delle correnti presenterà ancora una debole curvatura ciclonica a tutte le quote. Dalla seconda parte della giornata di domani un nuovo peggioramento dovrebbe coinvolgere proprio le regioni più settentrionali, interessate dall’avvicinamento di una nuova saccatura, di origine atlantica, in discesa da nord-ovest che produrrà un sensibile aumento della nuvolosità accompagnato dall’avvento di piogge e di rovesci a carattere sparso che dal pomeriggio, ad iniziare dalla Toscana, e dalla serata, per proseguire dal Veneto alla Romagna, bagneranno parte delle regioni centro-settentrionali.
L’asse di saccatura in questione prolungandosi fino alle latitudini mediterranee dovrebbe favorire l’isolamento di un minimo relativo secondario che domenica, scivolando verso sud-est, apporterà un nuovo peggioramento sulle regioni del centro-sud, con particolare riferimento per i settori tirrenici. Domenica, visto il rafforzamento di una circolazione di aria molto umida ormai del tutto zonale al traverso delle nostre regioni, un nuovo minimo relativo proveniente dalla Francia si avvicinerà alle Alpi occidentali, causando un nuovo peggioramento che si estenderà molto velocemente alle nostre regioni centro-meridionali, per raggiungere persino la Calabria e la Sicilia entro la serata, dove si potranno verificare delle piogge e dei rovesci, anche di carattere temporalesco.
In tale contesto le ancora calde acque superficiali del basso Tirreno potranno rappresentare un incentivo alla convezione, fornendo un’importante quantità di calore latente capace di alimentare lo sviluppo di importanti “updrafts”, in grado di spingersi fino ai limiti della stratosfera. Per fortuna anche in questo caso la rapidità velocità di spostamento del sistema frontale, da nord-ovest verso sud-est, impedirà ai fenomeni temporaleschi di rimanere stazionari sulle medesime aree, rendendoli piuttosto brevi, nonostante l’intensità.
