Asma bronchiale: sintomi, cause, diagnosi, cura e prevenzione

L’asma bronchiale rappresenta una delle più frequenti patologie non solamente dell’adulto ma anche del bambino, interessando centinaia di milioni di individui nel mondo.

Essa consiste in un’ ostruzione reversibile delle vie aeree (bronchi), i cui sintomi caratterizzanti sono rappresentati da tosse, spesso secca ed irritativa ma talora decisamente più catarrale, difficoltà respiratoria riferita dal paziente come un generale disagio a respirare che interessa prevalentemente la fase espiratoria, sensazione di costrizione al petto e respiro sibilante (“fischietto”) che, nelle fasi più intense della crisi asmatica, può essere percepito non solamente dal paziente ma anche da una persona che si trovi in prossimità dello stesso.

ASMA BRONCHIALE  1FATTORI DI RISCHIO: Numerosi i fattori di rischio: familiarità, iperattività bronchiale aspecifica, allergeni (acari della polvere, pollini, peli di cane e gatto, funghi microscopici), infezioni respiratorie, basso peso alla nascita, smog, fumo, additivi alimentari, inalazione di sostanze irritanti (es. candeggina, acido muriatico o acido solforico ecc.), allergie alimentari, situazioni particolari in cui l’attacco si manifesta nel corso di una risata, durante il canto o il pianto.

CURA: Non esiste una cura definitiva per l’asma bronchiale purtroppo, ma solo terapie in grado di ridurre la dispnea e limitare il broncospasmo. Sono utilizzati antinfiammatori corticosteroidi e cortisonici sotto forma di polveri in spray da inalare, per ridurre l’infiammazione delle pareti bronchiali agendo sull’inibizione della produzione di agenti infiammatori. Altra terapia, da adottare solo in caso di urgenza, è quella a base di broncodilatatori, riducono la contrazione del bronco, quando il broncospasmo è in fase acuta. La somministrazione deve essere prescritta in entrambi i casi da medici specialisti, perché gli effetti collaterali possono essere persino fatali.

PREVENZIONE: Oltre all’auto-monitoraggio è da mettere in conto la periodica valutazione clinica e sperimentale del paziente, in modo da poter variare la terapia in base ai mutamenti che si verificano nel tempo. L’individuazione precoce di tutti quei fattori di rischio come sostanze inquinanti, allergeni è importante per potere consapevolmente ridurre il contatto con esse, migliorando così la propria qualità di vita. Allo stesso modo, è opportuno individuare i fattori sensibilizzanti sul luogo di lavoro per provvedere in tempo, prima dell’insorgenza della malattia.