“L’Accordo di Parigi, adottato lo scorso dicembre alla chiusura della Cop 21, ha passato tutti i requisiti necessari per diventare legalmente vincolante a livello internazionale. L’accordo entrerà dunque ufficialmente in vigore il 4 novembre 2016, facendo di questa ratifica una delle più veloci nella storia dei trattati internazionali”. Così Greenpeace commenta in una nota l’entrata in vigore dell’accordo sul clima raggiunto a Parigi. “Con il deposito degli strumenti di ratifica da parte dell’Unione europea è stata superata la soglia del 55% delle emissioni, mentre il numero minimo di 55 Paesi aderenti era già stato superato il 21 settembre. Oggi siamo a 72 Paesi aderenti che rappresentano il 56,75% delle emissioni“, spiegano gli ambientalisti. “La velocità con cui l’Accordo di Parigi sta entrando in vigore è la dimostrazione che la Cop 21 è stata solo l’inizio di un impegno di lungo termine a difesa del clima“, commenta Luca Iacoboni, responsabile campagna clima ed Energia di Greenpeace Italia. “Ora che c’è un accordo legalmente vincolante, i governi dovranno andare ben oltre gli obiettivi nazionali che si sono dati – continua – Infatti con gli impegni attuali di riduzione delle emissioni, l’obiettivo di mantenere l’aumento di temperatura entro i 2°C è impossibile, e men che meno quello, ambizioso ma necessario, di restare sotto 1,5°C concordato lo scorso anno a Parigi“. “Ormai è ufficiale, l’Accordo di Parigi è una realtà e l’Italia non è tra i Paesi che hanno reso possibile tutto ciò“, spiega Iacoboni. “Dopo tanti annunci, alla prova dei fatti il nostro Paese è in ritardo. Se vogliamo avere un peso nei negoziati internazionali, è il momento di accelerare, depositare gli strumenti di ratifica, e soprattutto agire concretamente dimostrando un impegno concreto in favore delle energie rinnovabili, abbandonando contestualmente i combustibili fossili“, conclude.
Clima, Greenpeace: Accordo di Parigi in vigore dal 4 novembre, Italia in ritardo

LaPresse/Reuters