“Il Delta del Po, terra giovane, si sta rivelando ricco di storia. Nell’immaginario collettivo si sente dire spesso che il Delta è una terra giovane senza un passato. Io sto cercando di dimostrare il contrario. Non mi fermo. Dopo aver scoperto sul Delta del Po, le Fortificazioni militari della Grande Guerra, ma anche quelle Austriache e Napoleoniche, dopo aver rintracciato una linea del telegrafo ottico “Chappe” che per volere di Napoleone era stata installata da Ancona a Venezia lungo il litorale adriatico, vado avanti e con ogni probabilità la mia ricerca porterà ad altri risultati importanti e scoperte sensazionali”. Lo ha dichiarato Luciano Chiereghin, ricercatore che da più di 15 anni sta conducendo intense attività di ricerche storiche sul Delta del Po .
Fino ad oggi i risultati sono stati straordinari con il ritrovamento delle Fortificazioni Militari risalenti alla Grande Guerra ma anche quelle austriache, napoleoniche e addirittura “sono riuscito a rintracciare – ha proseguito Luciano Chiereghin – una linea del telegrafo ottico “Chappe” che Napoleone fece installare da Ancona a Venezia lungo il litorale Adriatico”. E la novità c’è. “Ho scoperto anche i fortini militari delle guerre tra la repubblica di Venezia e lo Stato Pontificio. Immagini e documenti in mostra il 10 Dicembre per la prima volta”.
“Mi sono concentrato sulle tante guerre avvenute tra il 1600 ed il 1700 tra la repubblica di Venezia e lo Stato Pontificio, allora confinanti – ha proseguito Luciano Chiereghin – che si contendevano i nuovi territori che il Po formava davanti alla sua foce. Ecco che con le nuove tecnologie, come immagini satellitari e la georeferenziazione e quant’altro, un po’ alla volta ho ritrovato le tracce di alcune delle fortificazioni militari usate in queste guerre. Il più interessante ritrovamento è stata la scoperta sul terreno dei due forti del 1632, “Bocchetta”, papalino, e “Donzella”, veneziano, che coincidono esattamente con la pianta di questi e, dopo aver ritrovato in loco reperti di fittili compatibili con quella data, è stato possibile stabilire con assoluta certezza da parte di alcuni esperti che le tracce da me ritrovate erano proprio esatte. Ora sto scrivendo un libro su tutto quanto ho sinteticamente descritto. La mia ricerca continua, le sorprese non mancheranno”.
Il tutto per la prima volta in mostra in Italia il 19 Novembre – “Giovani terre contese, tre secoli di fortificazioni nel Delta”. Per la prima volta in Italia , Presso la Fondazione Museo della Bonifica “Ca’ Vendramin“, si potranno vedere le immagini delle fortificazioni militari scoperte da Chiereghin sul Delta del Po, a difesa dei confini tra stati, tra il finire del XVII° secolo e gli inizi del XX° , l’intera documentazione inedita con le carte studiate da Chiereghin il quale illustrando anche la rete costiera del telegrafo ottico fatto installare da Napoleone. La mostra, inedita, promossa dall’Archivio di Stato di Rovigo, dalla Fondazione Ca’ Vendramin, dalla Fondazione Scolastica “Carlo Bocchi”, dal Parco Regionale Veneto del Delta del Po , sarà aperta al pubblico il 10 Dicembre presso le sale del Museo Regionale della Bonifica “Ca’ Vendramin” a Taglio di Po in provincia di Rovigo . Con “Giovani terre contese, tre secoli di fortificazioni nel Delta”, questo è il titolo della mostra si inaugurerà per la prima volta il Centro di Ricerca e Documentazione sul Delta. Gli enti interessati e coinvolti nella realizzazione del Centro e della Mostra sono: l’Archivio di Stato di Rovigo, la Fondazione Museo della Bonifica di Ca’ Vendramin, la Fondazione Scolastica “Carlo Bocchi” di Adria, più il Parco del Delta e i Comuni del Parco.
“Le scoperte di Chiereghin sono di inestimabile valore anche per il turismo ambientale. Questa è l’Italia raccontata dalle guide AIGAE – ha dichiarato Isabella Finotti, Guida Ambientale Escursionistica AIGAE del Veneto – a ben 3 milioni e 400.000 turisti l’anno. L’Italia da Nord al Sud e viceversa, di catene montuose, laghi, coste, borghi, foreste, boschi e campagne. Noi narriamo l’Italia. AIGAE è l’Associazione Italiana delle Guide Ambientali Escursionistiche, l’unica riconosciuta ufficialmente dal MISE nel campo dell’escursionismo. Rappresentiamo i professionisti del territorio. Le nostre Guide Ambientali Escursionistiche sono geologi, biologi, archeologi, naturalisti, esperti di storia, operatori turistici. Viviamo e facciamo vivere ogni giorno il territorio italiano con centinaia di escursioni l’anno. Siamo già sul territorio e sempre”.
