La Protezione Civile della Regione Calabria ha approvato il nuovo Regolamento del Volontariato

Il Responsabile della Protezione civile regionale, Carlo Tansi – si legge in una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – ha comunicato che e’ stato trasmesso all’esecutivo, per gli adempimenti propedeutici alla sua approvazione, il nuovo Regolamento del Volontariato regionale di Protezione Civile. “Il testo definitivo – ha detto Tansi – rappresenta il risultato di un percorso condiviso con tutte le associazioni di volontariato operanti sul territorio regionale. E’stato trasmesso in forma preliminare alle associazioni che, attraverso una fase interlocutoria di continui scambi epistolari, durata circa sei mesi, hanno prodotto osservazioni, emendamenti e proposte, quasi tutti accolti, che hanno migliorato sensibilmente il testo originario”. Le principali novita’ del nuovo Regolamento, si aggiunge nella nota dell’Ufficio stampa, sono l’abolizione degli esami per l’iscrizione all’Albo del volontariato e l’obbligatorieta’ di un corso di base; costante formazione e specializzazione dei volontari; incompatibilita’ per i dipendenti della Protezione civile regionale e dei loro parenti all’iscrizione all’albo del volontariato regionale: in tal modo si vogliono rimuovere i privilegi ad alcune associazioni che presentavano tra i loro affiliati dipendenti della protezione civile regionale, che in passato venivano quasi sistematicamente attivate in caso di calamita’, tradendo i principi di partecipazione dell’associazionismo di volontariato; assistenza ai soggetti con disabilita’ o maggiormente vulnerabili (minori, anziani, malati), come richiamato dalla Delibera di Giunta regionale n 135 del 2015: tale assistenza puo’ essere svolta dalle strutture di volontariato che abbiano le specificita’ inerenti al settore delle disabilita’ fisiche e sensoriali informatizzazione di mezzi e risorse delle associazioni di volontariato; certificazione antimafia obbligatoria per tutte le cariche dirigenziali delle associazioni di volontariato; cancellazione immediata dall’Albo per tutte le associazioni che, attraverso i loro iscritti, manifestino comportamenti difformi dai principi fondanti del volontariato; istituzione della Consulta regionale di volontariato di Protezione civile con l’intento di favorire un coinvolgimento istituzionale delle organizzazioni di volontariato nelle attivita’ della Protezione civile della Regione attraverso la libera adesione delle organizzazioni iscritte nell’elenco regionale: la Consulta e’ composta da membri democraticamente eletti in rappresentanza di ogni provincia della Calabria dalle organizzazioni iscritte all’Elenco regionale di Protezione civile e da membri in rappresentanza delle Associazioni nazionali di volontariato”. “Con questa profonda rivisitazione del Regolamento – ha concluso Carlo Tansi – si auspica che il sistema ‘Volontariato’ non rappresenti piu’ un mega-serbatoio di voti per sedicenti politici, ne’ un’illusoria agenzia di collocamento, e venga cosi’ riportato alle sue nobilissime origini”.