Sono 3 milioni gli italiani che soffrono di disordini del comportamento alimentare, 2 mln dei quali adolescenti. Il 95% dei pazienti è donna, ma gli uomini colpiti sono in crescita. Per trovare nuove risposte contro anoressia, bulimia e binge eating disorder nasce a Monza il Centro studi sui disturbi del comportamento alimentare ‘Maria Bianca Corno’, costituito dall’università di Milano-Bicocca e dalla Fondazione Maria Bianca Corno. Nella struttura, situata nella sede monzese dell’ateneo, lavoreranno fianco a fianco psichiatri e neuropsichiatri infantili, pediatri, psicologi ed esperti di nutrizione clinica. L’accordo per la nascita del centro è stato firmato dal rettore della Bicocca, Cristina Messa, e da Giuseppe Corno, presidente della Fondazione Maria Bianca Corno. Tra gli obiettivi della nuova struttura clinico-terapeutica c’è l’integrazione di varie professionalità, per lo studio dei disturbi alimentari con un’attenzione particolare agli aspetti psicologici, biologici, socioculturali e alle più nuove prospettive terapeutiche. Scopo del centro è anche quello di avviare una stretta collaborazione con università, istituti scientifici, enti pubblici e privati, in ambito sia nazionale sia internazionale. I ricercatori si occuperanno inoltre di promuovere un’attività di informazione consapevole sui disturbi dell’alimentazione e sulle loro complicanze per la salute la sfera psico-sociale. Nel nuovo centro lavorerà il team di ricerca Dca (disturbi del comportamento alimentare) del Dipartimento di medicina e chirurgia della Bicocca, che da 8 anni si occupa di approfondire gli aspetti psicopatologici, di prevenzione e cura di questi disordini, nonché della formazione multisciplinare dei giovani professionisti sanitari. Di recente il gruppo Dca guidato da Massimo Clerici e Giuseppe Carrà, in collaborazione con la Fondazione Corno, ha condotto uno studio raccogliendo le opinioni di oltre 2.000 studenti dell’ateneo sui più noti disturbi alimentari. La ricerca, pubblicata sul ‘Journal of Nervous and Mental Disease’, dimostra che oltre l’80% degli studenti ha conosciuto o conosce persone che soffrono di uno di questi disordini, e più del 10% ha sperimentato personalmente il problema. Il lavoro è stato finanziato dalla Fondazione Corno con una borsa di studio presso la Scuola unica di dottorato di Bicocca-Corso di neuroscienze. “L’accordo di cooperazione tra l’università di Milano-Bicocca e la Fondazione Maria Bianca Corno – dichiara il rettore Messa – conferma l’attenzione e l’impegno comune per la cura e la tutela della persona. Insieme svilupperemo progetti internazionali multidisciplinari attraverso il centro studi appena costituito presso il nostro ateneo. L’obiettivo è studiare i disturbi del comportamento alimentare più noti e le nuove forme in diffusione tra bambini, adolescenti e adulti, nell’intento di sviluppare e promuovere strumenti di intervento utili a contrastare i danni all’integrità e al benessere psico-fisico della persona“. “L’accordo che abbiamo sottoscritto con l’ateneo – afferma Corno –sottolinea il desiderio della Fondazione Maria Bianca Corno di dare continuità agli scopi statutari anche a nome e per conto delle persone malate e delle loro famiglie. La Fondazione, nata nel 1997 dal desiderio della mia famiglia di lasciare un segno tangibile e costruttivo nel ricordo di nostra figlia Bianca, sostiene da sempre lo studio, la ricerca e le cure nel campo dei disturbi del comportamento alimentare. Per questo già da tempo collaboriamo con l’Azienda socio sanitaria territoriale di Monza e il Dipartimento di medicina e chirurgia dell’università di Milano-Bicocca“.
Salute: disturbi alimentari per 3 milioni di italiani, nuovo centro studi a Monza
