“Terapia del Dolore”, il Niente Male Roadshow fa tappa ad Ancona

A sei anni dall’entrata in vigore della legge 38 sull’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore, che interessa in Italia 12 milioni di persone (il 20% della popolazione), un incontro ad Ancona promosso dall’azienda farmaceutica Angelini e dal Comune ha fatto oggi il punto sulla sua applicazione. L’iniziativa, moderata da Rosanna Lambertucci, e’ la prima tappa di un roadshow intitolato ‘NienteMale’, che proseguira’ in altre nove province italiane, e ha messo a confronto esponenti del mondo scientifico, sociale e istituzionale per sviluppare una cultura della terapia del dolore che raggiunga direttamente i cittadini, informandoli sull’esistenza di una rete di assistenza territoriale cui rivolgersi per avere risposte. ”Solo il 25% della popolazione conosce questa legge – ha spiegato Guido Fanelli dell’Universita’ di Parma, coautore della norma – e solo un medico su quattro la applica abitualmente. Alcune regioni italiane l’hanno recepita, ma altre non l’hanno ancora applicata, generando di fatto una situazione di disuguaglianza. Il problema non sono solo i cittadini, ma anche i medici e i direttori generali che devono provvedere alla sua corretta realizzazione, utilizzando il questionario da sottoporre ai malati sulla soglia del dolore percepito”. ”Contrariamente a molti luoghi comuni – ha precisato Franca Benini, della Clinica pediatrica dell’Ospedale di Padova, responsabile del Centro regionale Veneto Terapia del dolore – i bambini sentono il dolore piu’ degli adulti e il suo ricordo s’infonde indelebilmente nel sistema nervoso centrale. Fare delle manovre terapeutiche su di loro senza pensare ad alleviarne la sofferenza e’ un’inutile crudelta’. Bisogna considerare inoltre che il 60% dei bambini arriva in ospedale proprio perche’ sente dolore, cui si accompagna la maggior parte delle patologie”. D’accordo con lei anche lo psichiatra Paolo Crepet, secondo cui ”ridurre la frattura di un bambino al Pronto Soccorso senza una terapia del dolore significa tornare al Medio Evo”. ”Ci siamo adeguati alla legge 38 e oggi stiamo concretizzando i suoi contenuti in tutti gli ospedali e nei sette Ospis della Regione – ha dichiarato Fabrizio Volpini, presidente della Commissione Sanita’ e Politiche sociali della Regione Marche – anche sensibilizzando l’opinione pubblica e gli operatori sanitari”. Infine il parere di mons. Tomasz Trafny, direttore del Dipartimento Scienza e Fede del Pontificio Consiglio della Cultura.”Quello del dolore e’ un tema antico che coinvolge la vita spirituale e materiale, cui la filosofia ha rivolto la sua attenzione soprattutto in merito alla sofferenza degli innocenti. Bisogna sempre assistere chi soffre sotto tutti i punti di vista, lavorando non solo con le istituzioni, ma anche con le famiglie”.