Terremoto Centro Italia – “Sono gia’ passati due mesi. E tutti noi abbiamo fatto un sacco di cose. Guardo la mia agenda, per esempio, e la vedo piena. Dalla Cina del G20 alla Casa Bianca con Obama, passando per Cuneo e Trapani. Per Lecce e Treviso. Abbiamo chiuso la legge di bilancio, iniziato la campagna referendaria, messo il sigillo a leggi importanti come quella contro il caporalato. Due mesi pieni, pienissimi, per noi. Mi fermo un attimo e penso ai loro due mesi, ai due mesi dei nostri connazionali di Amatrice, Accumoli, Arquata. Che in questi sessanta giorni hanno convissuto con il dolore di tante assenze. E con la presenza delle macerie non solo fisiche. Due mesi volati via ma il dolore di chi ha perso un proprio caro non se ne andra’ mai. Sono molto orgoglioso della reazione del popolo italiano“. Lo scrive su facebook il premier Matteo Renzi. “Quindici milioni di euro in sms, volontari da ogni parte dello stivale, straordinaria qualita’ nell’emergenza e nei primi passi della ricostruzione, forze dell’ordine e militari a dare l’esempio, medici e infermieri fantastici. Nessuno e’ piu’ in tenda, come ha spiegato il capo della nostra magnifica protezione civile Curcio. E sono ancora piu’ orgoglioso dei sindaci, degli amministratori e della gente del posto: gente che non molla. Che continua a sostenersi vicendevolmente. Perche’ questa e’ l’Italia che tutti amiamo.”

“In questi due mesi – sottolinea Renzi- la macchina della ricostruzione e’ partita, con il commissario Errani. Il decreto legge e’ in Parlamento e spero che lo votino tutti i partiti, nessuno escluso. Nel frattempo anche all’Aquila i cantieri avanzano, finalmente. E ho chiesto a tutti i sindaci – tutti, di tutti i colori politici – di spendere cio’ che e’ necessario per la sicurezza dell’edilizia scolastica: la stabilita’ delle scuole italiane viene prima della stabilita’ dei burocrati europei. A chi da Bruxelles vorrebbe farci le pulci sulle spese per il sisma dico che noi stiamo rispettando tutte le regole. Comprese quelle necessarie a risolvere i problemi creati dall’egoismo continentale, come l’immigrazione“. “Quanto al progetto Casa Italia, su cui mi auguro che ci sia consenso di tutti i partiti, stiamo andando avanti: prossima mia riunione con Renzo Piano e il prof. Azzone il 24 novembre. Un progetto che servira’ alle prossime generazioni, non alle prossime elezioni. Ma proprio per questo un progetto importantissimo per il nostro Paese e per i nostri figli. Litighiamo su tutto, ma non su questo. Viva l’Italia“.
