Amatrice e buona parte delle aree colpite dalla nuova scossa di Terremoto che ha colpito stamani l’Italia centrale sono senza elettricità. “Se la forte scossa di oggi ci fosse stata due ore dopo, non so quanti vigili del fuoco ci sarebbero sotto le macerie, pare non ci siano vittime ed è un miracolo”, sottolinea da Amatrice Mauro Caciolai, a capo del nucleo interventi speciali dei vigili del fuoco. La mattina è di solito il momento in cui si lavora nelle ‘zone rosse’ dei borghi colpiti dal sisma per fare rilievi, verifiche o recuperare beni dalle case inagibili. E oggi sono ancora una volta le ‘zone rosse’ ad aver subito i crolli più gravi. “Ad Amatrice, come in altri borghi colpiti – spiega ad Alessandra Lemme per LaPresse Caciolai – il Terremoto ha raso al suolo case che non erano occupate per i danni subiti a seguito delle scosse precedenti. Qui per fortuna non ci dormiva più nessuno”. Mentre parla al telefono nuove scosse, meno violente, fanno tremare il centro Italia. “Eccone un’altra – dice – ma è meno forte”. “Ora siamo impegnati con nuove ricognizioni in tutti i paesi e le frazioni colpite – prosegue – le verifiche che avevamo fatto sugli edifici e quello che avevamo scritto finora (nei controlli di agibilità ndr) viene rimesso in discussione dalla scossa di oggi”. “Il tutto con un’enorme difficoltà aggiuntiva rappresentata dai danni alle infrastrutture – aggiunge Caciolai – strade e reti dell’elettricità e telefoniche sono danneggiate in tutta l’area, e raggiungere alcune zone è difficilissimo. Ancora un’altra scossa, non finiscono più”.
Terremoto, vigile del fuoco: le scosse non finiscono più, “due ore dopo” e sarebbe stata una tragedia

LaPresse/Roberto Settonce