“Come la Francia, pensiamo che serva un allineamento dei calendari vaccinali a livello europeo, così come lavorare su una più diffusa promozione della cultura scientifica” nel vecchio continente. Lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, intervenendo alla prima giornata del meeting informale dei ministri Salute in corso a Bratislava. “Riscontriamo -ha ribadito Lorenzin- un sensibile calo della copertura vaccinale, anche contro l’influenza, che mette a rischio la Salute delle nostre popolazioni. Bisogna contrastare i movimenti ‘no vax’ che proliferano su web e diffondono paure che non hanno alcuna base scientifica. Esiste oggi una sorta di ‘analfabetismo di ritorno’, dove campagne anti scientifiche trovano spazio sul web e sembrano avere lo stesso peso di quanto affermano le autorità scientifiche e sanitarie mondiali“. “Il nostro nuovo Piano nazionale vaccini (+200 milioni quest’anno) – ha ricordato il ministro – pone l’Italia tra i Paesi con i programmi più avanzati al mondo, allarga notevolmente l’offerta vaccinale, uniformandola su tutto il territorio nazionale, con l’introduzione di nuovi vaccini in regime di gratuità, come quelli contro l’herpes zoster o il rotavirus, estendendo tra l’altro la vaccinazione contro il papillomavirus anche ai maschi. Le anagrafi vaccinali regionali saranno unificate in un’unica anagrafe digitale nazionale interoperabile e, quindi, già predisposta per lo scambio di informazioni con gli altri Stati membri, con il dettaglio delle informazioni inserito nel fascicolo sanitario individuale digitalizzato“. Sul tema della tubercolosi, infine, Lorenzin ha evidenziato: “I casi in Italia sono rari e in costante diminuzione, meno di 10 ogni 100mila abitanti. Quelli multifarmacoresistenti sono il 3%, l’11,5% dei quali estremamente resistenti. Bisogna fare di più in Ue per una strategia integrata su Tbc, Hiv/Aids, epatiti B e C. E per quanto riguarda la popolazione migrante, abbiamo impostato procedure di sorveglianza clinica e laboratoristica all’arrivo fin dal 2012, con una capacità diagnostica precoce eseguita fin dal momento dello sbarco, che ci permette di individuare e curare tempestivamente i pazienti e i loro possibili contatti“.
Vaccini, Lorenzin: allineare i calendari a livello europeo

LaPresse / Roberto Monaldo