Gaetano Mura ha presentato da mesi la propria impresa, che è ormai alle porte. Mercoledì 12 ottobre, infatti, giorno della scoperta dell’America, è previsto il via della “Solo round the globe record“, che portera’ Mura e la sua barca Italia per il mondo per oltre quattro mesi. Il 48enne ocean racer di Cala Gonone salperà da Cagliari per battere il record nella circumnavigazione del globo in solitario, senza assistenza e senza scalo, a bordo di un Class40, barca da regata di 12 metri. Il primato e’ detenuto attualmente dal cinese Guo Chuan che, nel 2013, sempre con un Class40, ha impiegato 137 giorni e 21.600 miglia nautiche. “E’ tutto pronto per questa avventura, ma si parte con un’ottima premessa: la barca mi piace tantissimo – ha detto oggi il velista – E non e’ poco dal momento che per tanto tempo sara’ la mia unica compagna di viaggio“.
Mura aveva già affrontato l’Oceano nel 2009 con la Minitransat e nel 2013 con la Rotta del caffe’. Ma il giro del mondo è impresa ben più ardua ed è molto simile a quello percorso da Magellano secoli fa. Dal Mediterraneo attraverso l’Oceano Atlantico fino al Capo di Buona Speranza. Poi in senso orario attorno all’Antartide lasciando a sinistra Cape Leeuwin, in Australia, e Capo Horn per risalire poi l’Atlantico e poi ripuntare verso il Mediterraneo. Un percorso di 25mila miglia nautiche, cioe’ 46.300 chilometri. Mari ostili, condizioni meteo estreme, al limite dei ghiacci antartici, raffiche di vento che possono superare i 100km orari e onde di oltre 10 metri faranno da sfondo a un viaggio che mettera’ a dura prova lo stato psicofisico di Mura, monitorato giorno dopo giorno attraverso una piattaforma informatica e seguito con sofisticate apparecchiature. Per gestire questo tipo di navigazione Mura farà ricorso ai microsonni: due ore di veglia alternate a dormite di venti minuti. Il tutto sotto stretta osservazione medica degli staff dell’ospedale Brotzu di Cagliari e, per la parte nutrizionale, dell’Università del capoluogo.
