Oggi, 22 novembre, la Chiesa cattolica celebra Santa Cecilia Vergine e Martire. Santa Cecilia, giovane romana, martire al tempo di Urbano I, il cui culto risale al V secolo, secondo la tradizione era una fanciulla cristiana, promessa sposa del giovane pagano Valeriano.
La notte delle nozze, la giovane rivelò allo sposo che un angelo di Dio custodiva la sua verginità e lo invitò alla conversione. Valeriano, quella stessa notte, si recò sulla via Appia dove, al terzo miglio, incontrò il Santo Papa Urbano I che lo istruì e battezzò. Valeriano, tornato a casa, vide Cecilia assorta nella preghiera con l’Angelo che da sempre vegliava su di le e, ormai credente convinto, pregò che anche il fratello Tiburzio ricevesse la stessa grazia.Così fu. I due fratelli, ormai convertiti, si diedero alla sepoltura delle vittime delle persecuzioni. Vennero arrestati e, dopo aver convertito Massimo l’Ufficiale, che aveva il compito di condurli in carcere, sopportarono atroci torture piuttosto che rinnegare Dio e vennero poi decapitati.

Nel 1599, durante i restauri di tale Basilica, ordinati dal cardinale Paolo Emilio Sfondrati, in occasione dell’imminente Giubileo del 1600, il sarcofago, contenente il corpo della Santa, venne ritrovato in un ottimo stato di conservazione, avvolto in un abito di seta e dorato. Il cardinale, allora, commissionò a Stefano Maderno (1566-1636) una statua che riproducesse, quanto più fedelmente possibile, l’aspetto e la posizione del corpo di Cecilia così com’era stato ritrovato… statua che, ancora oggi, si trova sotto l’altare centrale della Basilica di Santa Cecilia in Trastevere.
